La mia esperienza con Windows 8: capitolo 3

A proposito di alcuni temi che tengono a lungo nel dubbio gli utenti più avanzati di Windows, spesso incollati a lunghe discussioni sui forum, ho voluto finalmente vederci chiaro.

Per prima cosa, ho scoperto che è meglio mantenere il file di swap attivato, anche e soprattutto su un disco SSD. La sua velocità, infatti, permette di sopperire al meglio alla mancanza di memoria RAM. Da considerare, inoltre, che l'utilizzo del file di swap da parte di Windows non è fatto solamente quando la RAM libera si esaurisca, come erroneamente si pensa, ma anche in altri contesti, per esempio liberare risorse preziose.



Stessa cosa per l'ibernazione: disattivarla, cosa che elimina il file hybernate permettendo di salvaguardare prezioso spazio sul disco SSD, non permette la salvaguardia dei dati in caso di black-out in fase di sospensione. Anche con un gruppo di continuità, se il black-out fosse protratto oltre la durata della batteria, l'ibernazione garantirebbe la salvaguarda del sistema, con come unico scotto da pagare un'occupazione su disco pari alla quantità di RAM installata sul sistema.

Io quindi preferisco mantenere il file di swap impostato come fisso (mai dinamico, attenzione!) alla dimensione consigliata da Windows e mantenere attivata la possibilità dell'ibernazione. Lasciamo a Windows decidere come gestire per noi queste faccende delicate, in casi come questi fa molto meglio di noi!

Fonte, il blog di Steven Sinofsky, uno che ha lavorato molto allo sviluppo di Windows stesso:
http://blogs.msdn.com/b/e7/archive/2009/05/05/support-and-q-a-for-solid-state-drives-and.aspx

Infine, la deframmentazione. Anche qui si pensa erroneamente di disattivarla in presenza di un disco SSD. Ebbene niente di più sbagliato sui recenti sistemi operativi Microsoft. Su Windows 7, infatti, questa è effettivamente automaticamente disattivata su dischi allo stato solido, mentre sul più efficiente Windows 8 questa è importante mantenerla attivata, in quanto il sistema riconosce il disco come un SSD e si comporterà di conseguenza, effettuando operazioni di manutenzione - come il trimming - in modo automatico e trasparente. Queste operazioni di manutenzioni, effettuate da Windows 8 durante il "defrag", permettono al disco SSD di vivere più a lungo e in condizioni di perfetta efficienza.



Anche qui vale il consiglio di prima: in questi casi, dove è stato istruito a dovere, lasciamo a Windows decidere che uso fare del nostro hardware, lo sa molto meglio di noi, basta dargli fiducia!

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