Il blog di Marco Chillemi (kally)

Orientamento e Lavoro nel mondo della Programmazione
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La guerra a Microsoft

Ormai da tempo è aperta una guerra spietata contro Microsoft, a favore dell' Open Source, contro il "monopolio" di Microsoft .

Linux e Company i competitori più accaniti!

Effettivamente bisogna dire che utilizzare software open source abbassa i costi  in un modo incredibile, ma effettivamente conviene?

Conviene o no, molte PA stanno cambiando bandiera iniziando ad utilizzare sempre più Linux e Open Office,  e ... se la PA prende una strada potrebbe trascinare tutto il mercato (sopratutto adesso che si parla di e-government).

Francamente a me non piace ne Linux ne Open Office, li ritengo alla gran lunga inferiori ai prodotti microsoft ma, purtroppo, non così tanto da dover rinunciare ad un grosso risparmio economico; questo sta diventando un "dato di fatto", una mentalità diffusa!

A questo punto, Microsoft cambierà la sua politica dei prezzi? si potranno acquistare dei sw Microsoft non OEM a dei prezzi accessibili, se non addirittura free? Magari con una formula gia ustata per i linguaggi di programmazione vb2005 e vb2008 con le versioni express! Oppure Microsoft continuerà per la sua strada attuale (Microsoft Office Ultimate 2007 €778)?

Non essendo un espertissimo non mi sbilancio con dei commenti ma lascio eventualmente a chi è piu esperto di me per darci quache "dritta" in più.

Print | posted on lunedì 16 febbraio 2009 18.38 | Filed Under [ Vari ]

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# re: La guerra a Microsoft

Prendi il mio commento "pro-Microsoft fino alla morte", però io penso che:
1. La P.A. non ha soldi da investire nell'avanzamento tecnologico. Le priorità, si sa, sono altre.. Quindi è normale che si affidi all'open-source

2. Spesso confondiamo l'uso domestico/hobbystico dei software Microsoft con quello aziendale: Office Ultimate è pensato per l'azienda, Office 2007 Home & Student per l'uso domestico costa 150 euro.. ed è di gran lunga superiore ad open office.

3. Microsoft dà da mangiare a circa 90.000 persone in tutto il mondo. Gli sviluppatori di Linux, che hanno creato questo OS opensource come hobby, non hanno questo problema.. ed è normale che una grande azienda come MS debba far pagare il software a un certo prezzo, sempre, ribadisco, tenuto conto dell'uso che si fa in un'azienda (la quale, come ben sappiamo, può quasi interamente scaricare dalle tasse l'acquisto). Inoltre, Microsoft offre il supporto, cosa che in Linux non c'è. Se va in crash un server con sopra Linux.. chi chiami di notte?

4. Microsoft ha adottato già la politica della distinzione del software "personale/domestico/hobbystico" da quello aziendale. VS Express, Office Home & Student, Encarta.. sono software dal costo del tutto accessibile. Purtroppo, e chiaramente non mi riferisco a te, si è diffusa la mentalità del "non voglio pagare ma lo voglio"..... e questo ha riflessi negativi sull'industria del software.

5. C'è gente che critica a morte Vista solo per sentito dire, senza neanche averlo provato. L'ignoranza, però, si diffonde facilmente e questo non contribuisce alla vendita di un software e quindi il produttore deve correre ai ripari.. magari producendone un altro che dovrà far pagare magari anche di più.

Solo, ovviamente, piccole considerazioni personali...
Alessandro
16/02/2009 20.35 | Alessandro Del Sole
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# La guerra a Microsoft

La guerra a Microsoft
17/02/2009 3.18 | Pingback/TrackBack
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# re: La guerra a Microsoft

Anch'io sono "pro-Microsoft per tutta la vita", ma naturalmente non ci si può nascondere dietro a un dito, e Linux è comunque una realtà importante, così come lo è l'open source in generale.
Per fortuna che, comunque, non c'è solo la guerra e in qualche ambito si può fare anche la pace:
http://www.mclips.it/archive/2009/02/16/si-pu-242-rimanere-competitor-ma-lavorare-assieme-per-offrire-una-soluzione-migliore-ai-clienti.aspx.
Mi sembra finalmente un ottimo segnale di civiltà e di maturità!
17/02/2009 4.18 | Mario De Ghetto
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# re: La guerra a Microsoft

Sono un sostenitore Microsoft non solamente perchè mi da lavoro, ma anche e sopratutto perchè non vedo perchè ci si debba per partito preso accanirsi contro.
Ognuno è libero di scegliere la piattaforma ed il software che vuole, con difetti e pregi: perchè tutti li hanno; non foss'altro per la fallibilità dell'uomo che li ha prodotti.
Scusate la vena filosofica, ma in fondo è così...Ognuno fa una scelta. Io, ribadisco, per lavoro: sono programmatore DotNet e me ne vanto, programmo in Java (Sun NetBeans) e non ho alcun problema etico, commerciale.
Insomma libera scelta e ben vengono le versioni free di Microsoft. Faranno pur concorenza e mercato, ma anche accesso alla programmazione per chi vuole iniziare e non soldi da buttare!!!.
17/02/2009 8.52 | Flavio
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# re: La guerra a Microsoft

Io sono sostenitore invece del buon software. E il buon software (sia esso un so che un applicativo) esiste da ambo i lati.
E' inutile però che mi si venga a dire che office è meglio di open office (che sarà forse pure vero), quando poi però serve nell'80% dei casi a scrivere letterine da una segretaria alla quale non servono assolutamente a nulla tutte le ipermegafunzionalità di office e che però ha pagato, e pure care !!).
Credo che in tutti in questi casi sia DECISAMENTE meglio openoffice (o l'open source), poichè appunto è gratuito.
A maggior ragione se trattasi di PA.(e quindi si parla di soldini pure miei...)

17/02/2009 11.28 | umberto
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# re: La guerra a Microsoft

Quando anche nell'open source esisterà qualcosa tipo Microsoft Update ne riparliamo. Ubuntu, tanto per citare una delle TANTE distribuzioni Linux (spesso nemmeno compatibili tra loro), non chè probabilmente quella che più di altre stà scalando il "mercato" esce ufficialmente con una nuova versione ogni 6 mesi, e c'è gente che si lamenta se la SP1 di Vista (che in quanto SP non richiede la reinstallazione del SO) esce dopo un anno dall'uscita sul mercato del SO (che come con XP che adesso nessuno vuole abbandonare ha iniziato a funzionare dopo la SP1).
Più passa il tempo e più mi convinco che molti degli attacchi rivolti ai software Microsoft sono frutto di invidia, un po' come la volpe che non arriva all'uva e dice che è acerba. Se Windows è il sistema operativo più diffuso ci sarà un perchè, o il signor Gates è andato a casa degli utenti di tutto il mondo a puntargli il fucile alla testa? Eppure mi pare che Linux non sia esattamente più giovane di Windows. Forse dopo che Microsoft ha speso un fracco di solti a fare ricerca su come si poteva rendere l'utilizzo del PC alla portata di tutti, qualcuno ha "copiato" e ha reso il suo SO altrettanto facile da usare? Oh no ho detto un'eresia, è Microsoft che copia gli altri. Ovviamente lo stesso discorso vale per Office e Open Office.
17/02/2009 11.47 | Fabio Piras
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# re: La guerra a Microsoft

Fabio sei un genio, hai sollevato i 3 punti fondamentali:
- l'invidia
- la gente che che critica senza sapere e l'uscita degli SP1
- la scopiazzatura dei software MS da parte dell'OpenSource.

Per il punto 1 nessun commento, l'invidia è proprio una brutta bestia.
Per il punto 2, anche qui no comment, anche con XP si dovette aspettare l'SP1 e la gente si teneva Win2000, ma la gente sembra avere la memoria corta e tutti criticano "Vista" per partito presto.
Punto 3: Linux è sempre più simile a Windows. Elemento come menu start, barra delle applicazioni, tray area, gadget, ecc., sono copiati palesemente da Windows. E Linux così non deve spendere in ricerca! E adesso, dopo Mono che copia .Net, ci sarà MoonLight, il clone di SilverLight.

La gente provi a immaginare un attimo come sarebbe la propria vita se Microsoft e tutti i suoi software sparissero improvvisamente, a cominciare da Windows...
17/02/2009 12.06 | Sergio Pappalardo
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# re: La guerra a Microsoft

Alessandro Del Sole

“…Office 2007 Home & Student per l'uso domestico costa 150 euro.. ed è di gran lunga superiore ad open office…”.
Già hai ragione, OpenOffice è quello gratis… così mi rispondeva quel collega che dopo avere provato in mille modi con un documento (POF documento scolastico) non riusciva più ad aprirlo con nessuna versione di Office (scritto direttamente in Word). Apriva e si richiudeva all’istante. L’ho aperto con Writer (OpenOffice), tutto perfetto. Ed il collega a cui avevo risparmiato un mese di lavor? …A ma quello è il programma gratis… Quindi se OpenOffice costava 3.000 euro era sicuramente meglio di Office. Ieri, aula d’informatica (l’unica, per fortuna con Windows – Le altre sono, grazie a me tutte in Linux), un collega ed il tecnico di laboratorio mi chiamano dopo tanto avere smanettato. Office 2007 non apriva un documento Word 2003. Si bloccava tutto. Lo paro con OpenOffice… tutto perfetto… Quindi non posso che essere convinto che Office debba essere necessariamente, come dice Alessandro… di gran lunga superiore… Forse perché è a pagamento?
O fors perché se voglio esportare in PDF debbo comprare altro software (tanto i soldi in Italia non ci mancano) mentre OOo esperta in PDF…di serie… Lo stesso dicasi per SWF, ecc…, ecc…
Ma anche in Office si può fare, basta comprare software su software. A scuola avevano stipulato un contratto per un’aula computer, erano previsti un totale di otto computer con relativo software a pagamento. Troppo pochi per avere un’aula in grado di ospitare una classe. Sapete com’è finita? Con gli stessi soldi, grazie anche al vincitore della gara, Sig. Barone di Gela, i computer sono diventati ben 16 (dico sedici), in grado di soddisfare appieno i bisogni di un’intera classe. Vi chiederete come abbiamo fatto. Semplice, abbiamo sostituito tutto il software a pagamento previsto dalla fornitura (che poi non era neppure molto, sempre per questioni economiche) con software libero e gratuito:
http://www.istitutomajorana.it/index.php?option=com_content&task=view&id=301&Itemid=1

Certo sono fesserie … raddoppiare le postazioni …a parità di spesa… che volete che sia.
L’Europa ed il mondo intero sta passando al software libero:
http://www.istitutomajorana.it/index.php?option=com_content&task=view&id=561&Itemid=189
http://www.istitutomajorana.it/index.php?option=com_content&task=view&id=599&Itemid=189
http://www.istitutomajorana.it/index.php?option=com_content&task=view&id=563&Itemid=189

ma potrei parlare del Vietnam, del Sudafrica, ecc…, ecc…., ecc…, ma l’Italia… NO… anzi.

Ma l’Italia è ricca e potente, può certamente permettersi di spendere miliardi e soprattutto di restare sola ed isolata, tanto l’Italia comanda il mondo intero…(peccato che contiamo quanto il due di spada con briscola a coppe). Riporto una parte di una lettera scritta a Brunetta:


Illustrissimo Sig. Ministro, leggo che: “..Il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, Renato Brunetta, ed il nuovo Amministratore Delegato di Microsoft Italia, Pietro Scott Jovane, hanno siglato un protocollo d’intesa per la collaborazione delle parti nella scuola e nella PA..”.
L’articolo ha come titolo “Senza parole!”:
http://www.blogwol.com/2008/08/20/senza-parole/
Legga pure i commenti nella pagina.
Sig. Ministro le propongo di leggere i “27 motivi per passare a Linux” che trova alla pagina:

http://www.istitutomajorana.it/passare-linux/index.html

ed in particolare l’undicesimo: Libertà e non più catene, di cui riporto un piccolo stralcio:

“…Pubblica amministrazione e scuola: no alla dipendenza! Per quanto riguarda l'amministrazione pubblica però, non si può fare solamente un discorso di risparmio e di efficienza. Esiste infatti un'altra ragione rilevante per passare al software libero. Troppo spesso i documenti pubblici sono salvati in formati proprietari, quasi sempre leggibili soltanto dai programmi commerciali con cui sono stati creati. …. E se fra 20 anni la chiave di codifica non dovesse essere più disponibile? Ci sono già stati casi di documenti pubblici persi perché scritti in un formato ormai non più leggibile. Ancora, perché mai l'amministrazione pubblica deve obbligare i cittadini a comprare software proprietario per accedere a documenti pubblici?

Ma, soprattutto nella scuola, utilizzare software e formati proprietari è sicuramente ingiusto e pericoloso! È come offrire sigarette gratis ai giovani: si crea dipendenza. In questa maniera i ragazzi vengono costretti a usare software proprietario (a pagamento) anche a casa e continueranno ad usarlo anche dopo aver conseguito il diploma. Questo il vero motivo per cui molti produttori di software offrono le licenze "educational" a basso prezzo. Non è certo per beneficenza ma per creare "dipendenza" nei giovani che rappresentano i clienti del domani (allora pagheranno e di brutto)....”

L’intero articolo lo trova alla pagina:

http://www.istitutomajorana.it/passare-linux/page12.html

Sig. Ministro il WEB è pieno di commenti al citato protocollo d’intesa con la Miscrosoft e gli innumerevoli commenti degli italiani non sono certamente positivi. In questa pagina:

http://business.webnews.it/news/leggi/8960/microsoft-firma-laccordo-con-il-governo-italiano/

ne può visionare una minima parte (28 commenti) che, però, ben delineano il pensiero popolare e che sono in linea con innumerevoli altri commenti, presenti in tantissime pagine WEB.
Sig. Ministro, ormai il mondo intero sta optando per il software libero ed in particolare l'UE sposa l'Open Source e gela Microsoft:
http://www.webnews.it/news/leggi/8560/lue-sposa-lopen-source-e-gela-microsoft

Sig. Ministro, continuando su questa strada l’Italia continuerà ad accrescere le ricchezze delle multinazionali, con i soldi dei contribuenti, per poi trovarsi, informaticamente, isolata dal resto del mondo. Siamo infatti il paese che, percentualmente, fa più uso di software commerciale, specialmente nella pubblica amministrazione. Rara eccellenza è l’amministrazione della provincia di Bolzano che, pur essendo una piccola amministrazione, avendo adottato il software libero, da sola risparmia oltre un milione di euro l’anno, come chiaramente detto in un servizio di RAI3, mandato in onda da Report - Risparmio digitale:

http://www.istitutomajorana.it/player/Risparmio_digitale-Rai3.html

Sig. Ministro se non invertiamo la rotta a favore del software libero corriamo il rischio di non potere comunicare col resto del mondo e con l’Europa in particolare. Il mondo farà sempre più uso di formati liberi mentre l’Italia, continuando così, sarà dipendente dai formati proprietari. Eppure, è universalmente riconosciuto che non bisogna mai dipendere da una sola fonte, pena il divenire succubi. Tanto vale per l’approvvigionamento energetico, quanto per l’informatica che, oggi, non è certo di minore importanza.

Sig. Ministro le sembra giusto che un cittadino per accedere ai documenti della pubblica amministrazione debba comprare software commerciale ad alto costo, quando potrebbe non spendere nulla se solo la pubblica amministrazione utilizzasse i formati liberi ed aperti?

Sig. Ministro e se queste multinazionali un giorno rendessero indisponibili i loro formati o chiudessero i battenti o facessero richieste esose per l’utilizzazione dei loro formati e/o del loro software, come si ritroverebbe l’Italia? Le sembra questa la via dell’indipendenza informatica? Non possiamo mettere il presente ed il futuro della nostra Nazione nelle mani delle multinazionali.

Sig. Ministro chi le scrive non è contro questo Governo, tanto che è un Vostro elettore, ma La supplico, per il bene dell’Italia e degli italiani di volere riflettere maggiormente sull’utilizzazione del software libero da parte della pubblica amministrazione. Dire che basterebbe una leggina di un solo articolo per fare risparmiare, ogni anno, miliardi di euro alla “Nazione” e per farla uscire dalla dipendenza informatica.

Gela, 23-08-2008

Ossequiosi e distinti saluti
Prof. Ing. Antonio Cantaro

P.S.: non invio la presente in un formato aperto perché, probabilmente, non lo utilizzate.


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“….Inoltre, Microsoft offre il supporto, cosa che in Linux non c'è. Se va in crash un server con sopra Linux.. chi chiami di notte?....”

Nessuno perché un server Linux prima che va in crask .. ce ne vuole… ci sono server ch funzionano da anni senza essere andati mai in tilt, certo… cose da fantascienza per i server Windows. Ecco allora che il supporto (a pagamento) è indispensabile. Avevo il sito in Aruba con server Windows (contratto stipulato prima che io prendessi le redini del sito) un disastro, permessi ridotti (per motivi di sicurezza).. questo non si può fare, quello neppure… Sono passato al server Linux tutto risolto nessun problema, libertà e permessi a piacimento.

Abbiamo un’aula computer (per fortuna una sola) con server Windows 2003, che disastro, non vedo l’ora di sostituirlo (anche se profumatamente pagato). Ma microsoft vende a noi il server, mentre essa usa Linux: http://www.francescoinsvezia.net/2003/08/21/anche-microsoft-usa-server-linux/
http://crescente.blogspot.com/2003/08/tech-microsoft-usa-linux-per.html
Bella cosa!!!

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Fabio Piras

“…Quando anche nell'open source esisterà qualcosa tipo Microsoft Update ne riparliamo…”

Fabio, mi sembra che parli senza avere mai neppure aperti Ubuntu. Ti informo che con un solo click del mouse, in Ubuntu, aggiorni non solo il sistema operativo ma anche tutto il software istallato. Certo per l’utente Windows è fantascienza ed incredibile, ma ti garantisco che è così. Puoi provare personalmente: Sistema / Amministrazione / Gestore aggiornamenti (basta un click… si anche i programmi vengono aggiornati).

In confronto Microsoft Update è robetta da trogloditi. Mi dispiace dovere parlare in questo termini ma ho notato che diversi scrivono senza avere mai dato neppure uno sguardo fugace a Liux, ma parlano solo per sentito dire (di terza mano) e per sentito dire di roba fasulla.


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Umberto
Condivido che una enorme quantità di utenti Office utilizza il tutto solo per la letterina e quindi pensate l’enormità di soldi che si risparmierebbero.

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Chiudo dicendo che non sono contro Microsoft, continuo ad utilizzare Windows XP e on soddisfazione (ho scritto pure un manuale su XP), ma dire che questo è meglio dell’altro non lo condivido. Se riusciamo a sconfiggere la “mafia informatica” Linux può prendere piedi a dismisura. Mi riferisco al fatto che i costruttori di hardware (generalmente) realizzano i driver solo per Windows (ultimamente solo per Vista e neppure per XP). Questo, insieme al fatto che i computer sono (90%) con Vista preinstallato (per il rimborso in caso non lo volessimo… campa cavallo…) discriminano la diffusione degli altri sistemi comprimendo la libertà di scelta dell’utente. Poi ecco il nuovo sistema operativo Microsoft che necessità di hardware con grandissime performance, il favore è reso, adesso i costruttori di hardwarepossono vendere i nuovi computer (.. il cane che si more la code.. bel giro vizioso..). Invece, con il mio vecchio (di tanti anni addietro) computer AMD 1.92 GHz e 512 Mb di RAM che riesco a fare? Semplicemente quello che Vista, su macchine di ultimissime generazioni, non fa:
http://www.istitutomajorana.it/player/UbuntuPlus2.html

Quindi non si tratta di presa di posizione, ma di risparmio e di libertà informatica (altro che formati proprietari).

Saluti, Antonio
17/02/2009 13.43 | Antonio cantaro
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# re: La guerra a Microsoft

Ragazzi, lasciamo stare gli amenicoli come i gadget,le barre dei menù e sciocchezze simili...parliamo di cose serie...
Vi ricordo che è grazie a Unix (dal quale deriva poi Linux) che abbiamo i protocolli aperti, liberi e gratuiti (vedi il TCP/IP) e non quelle ciofeche proprietarie prima di Novell e di Microsoft dopo.... la Microsoft diceva pure che internet non aveva futuro!
Ma di cosa state parlando? ma qualcuno ha mai visto un server Linux in produzione? Ma sapete che si usa in tutto il mondo quando si parla di load balancing, di server web, di server dns, di proxy server, di firewall, di sistemi in real time, di server di posta e potrei continuare per ore? e mi tirate fuori il gadget o il microsoft update?
Io Vista lo critico perchè avendo un abbonamento da anni MSDN ce l'ho da anni (in tutte le salse e lingue, pure in versione enterprise) e vi garantisco che all'inizio non copiava più di un file alla volta...ditemi voi se è possibile, un so serio almeno le fondamenta le ha!
Poi se volete parliamo pure sulla diffusione....
17/02/2009 13.44 | Umberto
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# re: La guerra a Microsoft

Io non sono un estimatore "a priori" di microsoft, anzi. Ma nemmeno un demonizzatore.
Certo è che la crescita di uno o più concorrenti non può che fare bene a due "soggetti": ai consumatori e a Microsoft.
Perchè un monopolista può permettrsi anche di maltrattare i suoi clienti, una azienda in regime di concorrenza NO. Ergo, viva la concorrenza!
Da sviluppatore che usa linguaggi Microsoft dico che probabilmente non c'è ancora (non c'era, l'ultima volta che l'ho cercato!) qualcosa di altrettanto valido ed universale, ma questo non è certo un buon motivo per snobbare il SW "libero".
Concludo con una semplice considerazione di buon senso: se facciamo i "tifosi", guarderemo sempre la realtà con occhi miopi, e questa è una pessima idea. Dal software libero possiamo ricavare benefici, e la stessa cosa dal software di M$, perchè precluderci dei vantaggi solo per partito preso?

Ovviamente IMHO!

Ciao
17/02/2009 15.09 | Marcello
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# re: La guerra a Microsoft

Premesso che quoto in pieno Fabio Piras, ovviamente ognuno fa le scelte che più ritiene opportune sul software, che sia commerciale od open source.
Essere sostenitori del secondo, però, non vuol dire per forza dover demonizzare ogni cosa che fa Microsoft. Nessuno si cura, ad esempio, di quello che fanno altre software house.

La libertà informatica è *anche* quella di creare formati proprietari (o no?). Perché nessuno critica il pdf? MS ha creato il formato Xps, eppure molti neanche lo conoscono..

Se poi le aziende acquistano Office solo per far fare una letterina alla segretaria, sarà mica colpa di Microsoft? :-)

Se Microsoft è stata più brava di altri o Bill Gates è stato più bravo di altri, dov'è il problema?

Niente di ciò che crea la mente umana è perfetto, non lo sarà Vista come non lo è Linux e le sue mille forme.

Voler risparmiare è una cosa, attaccare indiscriminatamente Microsoft solo perché è un'azienda commerciale e deve portare a casa la pagnotta per sè e i suoi 90.000 dipendenti è un'altra.

Solo un'ultima precisazione, poiché siamo su un argomento sul quale potremmo discutere all'infinito. Non è sempre vero che per aggiungere funzionalità bisogna comprare software su software, mi riferisco allo specifico esempio di poter salvare in Pdf documenti di Office 2007:
http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?FamilyId=4D951911-3E7E-4AE6-B059-A2E79ED87041&displaylang=en

Questo componente gratuito mi evita di acquistare ulteriore software a pagamento per farlo.

Ripeto, è un discorso senza fine.. quindi ognuno si terrà poi la propria opinione :-)

Alessandro
17/02/2009 17.24 | Alessandro Del Sole
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# re: La guerra a Microsoft

Qui nessuno ha demonizzato Microsoft dicendo che fa prodotti che fanno schifo, anzi è vero il contrario.
L'intervento di Antonio si è concluso dicendo che è soddisfatto di Xp ed il mio dicendo che ho un abbonamento MSDN da anni (quindi rinnovato). Viene da sè che credo nella bontà del prodotto, sennò avrei cambiato piattaforma.

Piuttosto mi è sembrato che qualcuno si è dichiarato sin dall'inizio pro-microsoft fino alla morte, qualcun'altro ha criticato delle modalità degli aggiornamenti di linux manco sapendo cosa stava dicendo.
Ed altri hanno detto che microsoft è meglio perchè ha i gadget o il menù start, onestamente argomenti che da professionisti dell'IT non me li aspettavo.
Però consentitemi: attaccare Vista per partito preso è sbagliatissimo, ma pure difenderlo a tutti i costi è un errore.
Ed è indubbio che Vista ha avuto tanti, ma tanti problemi.
E non è stata questione di invidia.

Per quanto riguarda il poter salvare in Pdf, ricordo che è solo dalla versione 2007 che office consente di farlo (alleluia! e tra l'altro scaricandosi pure a parte un plugin...mah!), mentre in openoffice sono anni (e nativamente) che è possibile farlo, per non parlare poi di Samba che consente di avere stampanti di rete PDF da secoli.
17/02/2009 18.13 | umberto
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# re: La guerra a Microsoft

Ringrazio vivamente per i vostri interventi e mi complimento per il modo professionale di come viene trattato l'argomento e sopratutto in modo civile e cordiale.
Lo scambio di opinioni e di informazioni, è l'unico modo per poter crescere e progredire.
Se da una parte L'open source è "un rischio" per i professionisti che vivono di questo lavoro, dall'altra parte è sicuramente un concorrente che "limita i prezzi" e da la possibilità a chiunque di poter accedere ed utilizzare strumenti informatici.
E' chiaro che mi auguro che questa "lotta" contro Microsoft non vada ad incidere sui posti lavoro.
Il mio riferimento a M.O. Ultinate 2007 era chiaramente una provocazione considerando che office 2007 professional per studenti viene offerto a soli 50 € circa.
Insomma ben venga la "guerra" se questa porta a prodotti e servizi utili ai cittadini.
Aspetto altri vostri commenti sempre in "modalità costruttiva" !
17/02/2009 19.43 | Marco Chillemi
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# re: La guerra a Microsoft

Marcello dice: ".... la crescita di uno o più concorrenti non può che fare bene a due "soggetti": ai consumatori e a Microsoft...." Non solaltanto concordo appieno, ma aggiungo che fa bene anche al software libero. Quindi fa bene a tutti, ma proprio a tutti.

Marco Chillemi si preoccupa dell'occupazione. Chi si potrebbe mai augurare di togliere il lavoro ad un padre di famiglia? Penso nessuno! In fondo se riflettiamo anche il software libero può dare lavoro. Magari più professionale e professionalizzante. Oggi chi vende software è solo un commerciante, col software libero potrebbe vendere assistenza e personalizzazione (ritengo con maggiore soddisfazione). Detto tanto auguro lunga vita a Microsoft ed alle software house, penso che maggiore rispetto da ambo le parti gioverebbe ad entrambe portando la convivenza a maggiore signorilità.

Ciao, Antonio.



17/02/2009 21.43 | Antonio Cantaro
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# re: La guerra a Microsoft

Apprezzo molto e mi complimento per il lavoro che sta facendo presso il Suo Istituto.
La PA ha bisogno di figure come la Sua come quelle di altri professionisti che gratuitamente spendono il loro tempo per questo portale facendo crescere le competenze di molti.
La preoccupazione per i posti di lavoro in questo settore (produzione software) è reale perchè molti professionisti vedono il proprio lavoro sfumare per altri prodotti "free" o più economici creati e messi sul mercato da chi non ha interesse a trarne guadagno (magari hanno un altro lavoro).
E' un po' triste viaggiare tra i diversi siti di professionisti e trovare il link a ... "fai un offerta".
Se il settore sta reggendo è solo perchè l'Italia è uno dei paesi che meno utilizzano l'IT e che solo adesso iniziano ad utilizzarla.
Il sapere che il mercato si sta spostando da microsoft ad altro è importante per l'orientamento a liguaggi di programmazione che nel futuro potrebbero essere più usati (oggi non a caso è tecnologia Java).
Quello che più preoccupa, però, che una guerra, come tutte le guerre, fa solo vittime.
Il rischio è che con l'abusare dell' open source ci sia una troppa frammentazione di sistemi operativi o suite d'ufficio creando di fatto una "non comunicazione" tra diverse realtà.
Il concetto è: se decido di non usare più prodotti Microsoft, perchè devo usare Linux ?
Ecco che qui c'è la mancanza della Politica che rincorre lo sviluppo dell'IT senza mai raggiungerla non dando regole chiare e precise ad un mercato che ormai va da solo (molte regole sono dettate da sentenze della Cassazione).
La politica deve dare chiare indicazioni sulla possibilità che diversi s.o e altri programmi possano comunicare tra loro.
Le mega multe a Microsoft sono servite a qualcosa?
e gli altri operatori cosa stanno facendo?
(lo dico da profano)
17/02/2009 22.58 | Marco Chillemi x Antonio
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# re: La guerra a Microsoft

Ma scusate, usiamo tutti Linux! Che problema c'è? Promuoviamo Linux e tutto l'open source! Meglio se tutti useranno Linux e l'OpenSource così tutti i software saranno gratuiti e i programmatori camperanno d'aria! Ma inoltre, molto meglio ancora, se il 99% degli utenti usa Linux poi Windows costerà pochissimo e così anche Office e io me lo comprerò spendendo pochissimo. Pensa che idiota che sarò, l'unico fesso ad usare Windows... Eh no, non è giusto, perchè adesso se il 99% degli utenti usa Windows è idiota mentre quell'1% che usa Linux sono geni e quando tutti compreranno Linux l'1% che usa Windows dovrebbe essere idiota? Quindi io non solo comprerò Windows + Office a pochi euro, ma sarò anche un guru e un genio dell'informatica, proprio come lo è chi adesso usa Linux (semplice deduzione).
Vai Linux, ti auguro di guadagnare quote di mercato serie, sinceramente e di innovare come hai fatto fin'ora... ooops quali sono le novità di Linux escludendo quelle ereditate da UNIX?
17/02/2009 23.33 | Sergio Pappalardo
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# re: La guerra a Microsoft

Ciao

Quanta tristezza nel leggere cose inesatte e fondamentalmente sbagliate!

Caro Sergio, da tifoso non hai occhi che per la tua "squadra", e perdi di vista (scriverla con la maiuscola? Naaaaa! Io aspetto Windows 7!!!) la realtà. Che è fatta di milioni di installazioni "casalinghe", quasi esclusivamente Windows, e migliaia di server suddivisi tra M$ e linux, col vantaggio che gli ultimi sono molto (provato, non per sentito dire!) più stabili e robusti.

La politica nostrana meno mette il naso nell'informatica (di cui non capisce una beata fava) e meglio è! Anche perchè quando ci mette mano fa delle cose talmente assurde (vedi bollino SIAE)...

Ognuno è libero di creare gli standard che preferisce, e gli utenti di usare lo standard che preferiscono. Peraltro credo che le politiche "protezionistice" siano destinate sempre più a fallire. Creare formati "chiusi" quando sono disponibili formati "aperti" è indice di diverse possibili cose: 1) arroganza, 2) miopia, 3) paura di perdere mercato. Tutti segni, a mio parere, di debolezza e non di forza.

L'occupazione: non so i dipendenti M$, ma noi (la mia ditta) lavoriamo grazie non al software in sè (che non è protetto e che si vende sempre a minor prezzo), ma alle personalizzazioni e ai pacchetti "satellite" realizzati "su misura". In questo senso credo che M$ o un altro poco cambia, ma potrei sbagliarmi!

Ciao
18/02/2009 0.35 | Marcello
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# re: La guerra a Microsoft

Premetto che sono un semplice appassionato di informatica: io sono contento di Linux (ora la mia distro preferita è Debian) perchè se imparo ad utilizzare uno strumento open-source in un ambiente open-source non ho piu' il dubbio che l'evoluzione sia legata ad aspetti commerciali (vedi VB6 e .NET): la mia formazione e i libri che compero varranno per piu' tempo.
18/02/2009 8.33 | Luca
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# re: La guerra a Microsoft

E' interessante leggere, ma come spesso accade ognuno, convinto delle proprie ragione, cerca di tirare acqua al proprio mulino. Il mondo è bello perchè vario. Utilizzare/programmare piattaforma M$ non significa per forza essere un sostenitore di tale realtà. D'altro canto utilizzare Linux e programmare Sun non vuol dire fare una scelta di campo.
Io per conto mio, ribadisco, utilizzo da sempre M$, ma non per questo disdesno o attacco la parte "avversa". Non faccio paragoni tra i due mondi e non dico che l'uno a copiato dall'altro. Tali considerazioni si potrebbero applicare a qualunque altra faccenda che riguarda il ns vivere: automobili, elettrodomestici ecc. Io ad esempio non amo i prodotti Ariston e preferisco, qualora possa, comprare prodotti LG: ma questa è una mia convinzione, non è un motito. Nel mondo dell'informatica, fortunatamente, la concorrenza di prezzo, di logica applicativa, di prodotto insomma pare funzionare, almeno meglio che in tanti altri campi: benzina, luce, gas, telefonia. E non a caso prendo ad esempio tali prodotti, perchè al pari d'essi noi, oggi, con l'informatica come con il gas, la luce, la benzina e il telefono, ci viviamo, volenti o nolenti.
E comunque non si finisce mai di imparare...sembra banale, ma è sempre e comunque sana verità.
18/02/2009 9.08 | Flavio Marsili
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# re: La guerra a Microsoft

In merito a quanto dicevo ieri sulla politica che sarebbe assai meglio non si occupasse delle cose che non capisce (quindi MOLTISSIME!)

http://punto-informatico.it/2553740/PI/Brevi/ddl-carlucci-fuori-anonimi-dalla-rete.aspx

che altro dire?

Ciao
18/02/2009 10.24 | Marcello
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# re: La guerra a Microsoft

Quando dico che la politica si deve occupare dell' informatica non mi riferisco al libertà d'espressione. (che deve essere sempre garantita)
Però sicuramente sulla tutela dei diritti d'autore, si!
e sicuramente anche si, a tutela di chi ci lavora!
Che ci sia un regime di monopolio da parte di Microsoft questo è davanti agli occhi di tutti ... non a caso deve pagare alla comunità europea una multa salatissima! ma da qui ad arrivare a dire che tutti debbano usare l'open source ce ne vuole! quanti altri sistemi operativi esistono? e quante suite d'ufficio?
Microsoft gia fa una differenziazione dei prezzi dei suoi prodotti a seconda dell' utenza, ma cosa accadrebbe se mettesse sul mercato una versione "express" di windows 7 (che dicono che sia stratosferico) gratuita a disposizione di tutta l' utenza? e se facesse la stessa cosa per office?
Le preferenze e le opinioni, andrebbero comunque a favore di Ubuntu e di open office?
Si continuerebbe a gridare che Microsoft monopolizza il mercato?
è chiaro che la politica, a tutela del consumatore, dovrà anche dire la sua evitando che il mercato venga inondato di mondezza.
Che una nuova versione (non parlo di aggiornamenti) non venga inserita sul mercato ogni 6 mesi solo con l'intento di trarne un guadagno economico.
E che determinati prodotti non vengano introdotti sul mercato gratuitamente creando una situazioni di concorrenza sleale.
Che all'acquisto di un PC l'utente possa scegliere quale sw installarci (vedi i casi dei portatili con sw preinstallato).
Ma cosa ne pensate Voi? è possibile indirizzare la Politica nel verso giusto in modo da creare quelle "alleanze" (indicate da Mario) che vadano a tutela del consumatore?
18/02/2009 12.30 | Marco Chillemi
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# re: La guerra a Microsoft

che sia finalmente un primo passo?

http://punto-informatico.it/2553691/PI/News/microsoft-red-hat-si-stringono-mano.aspx
18/02/2009 13.32 | umberto
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# re: La guerra a Microsoft

Il punto fondamentale' se potete leggere il parere di chi ignora il software in profondità, è che le persone competenti in materia sono veramente poche.
Mi spiego meglio: se punto a diventare un softwarista microsoft, passo parecchio tempo a smanettare prima di poter passare ad altro, salvo aver nient'altro da fare tutto il giorno ed è questo il tipo di dipendenza che il produttore cerca
di creare....."se ti inghippo prima io...sai quanto devono correre dopo gli altri ?"
Penso che essere competenti in una materia, Microsoft per esempio, sia già un successone per un giovane, se poi riesce anche ad espandersi in altro...tanto di cappello.
Lo stesso vale per il contrario....sfido qualunque neofita ( salvo abbia qi 150 in su ) a leggersi una volta un manuale java e uno linux e saper programmare pochi giorni dopo....insomma....
quello che manca è l'istruzione di base per poter qualificare un softwarista...e questo lo puo' dare solo la scuola pubblica.

Fuori dalla scuola....bisogna pagare la gamba del tavolo....come disse un tizio che si apprestava ad imparare a giocare a biliardo: se non sai cosa fare.....alla fine un bel sacchetto di soldini bisogna spenderli......anche imparare a usare linux e annessi e connessi.
Il fatto che sia open source non lo fa diventare piu' semplice dell'antagonista e se voglio imparare ad usarlo......non credo sia sufficiente scaricare qualche pdf in proposito per poi presentarmi come persona qualificata......

Spendi per imparare questo, spendi per imparare quello.....alla fine una bella fetta di mercato è quella dell'istruzione.....e questo non lo si toglie nemmeno a linux,
java e quant'altro....salvo inventino il software x filantropi....
in antagonismo a quello open source.

Con l'aria che tira comunque i prezzi si abbasseranno, se devi arrivare a pagare la bolletta del riscaldamento è difficile che pensi di spendere 80 euro a botta per i manuali microsoft
o 1700 euro per un corso su come fare query ( di base poi ).

Certo alcune cose sono cambiate....sulla msdn ci sono lezioni per principianti........ma di li ad avere il bagaglio che serve....
alla fine si spende e parecchio: libri - corsi - connessioni internet - computer - chiavette e la velocità con cui cambiano i SO fa capire perchè devono aggiornarsi ogni due anni:

se il prodotto non è nuovo la fetta del mercato buono non tira.
Secondo voi non avrebbero potuto aggiornare il vb 6.0 in modo da farlo diventare qualcosa di ineguagliabile senza dover inventarsi il framework .net ?
In fondo che differenza fa ? Bastava aggiungere componenti con le funzionalità api windows.
E invece no.... ecco .net....la rivoluzione.....
benvengano le novità.....ma tante cosi' ogni sei mesi.....divento schizofrenico.....non faccio in tempo a dire di sapere una cosa che guardo il vecchio che è dentro di me.


Una vocina dentro mi suggerisce .......sbattitene i c......
e pensa lavorare....finche' un lavoro ce l'hai........poi tutti
a pescare....e se dovessimo trovarci alla caritas.....chi lo sa
che un bicchiere di vino e due fette di salame me le potrete offrire ancora voi.
21/02/2009 0.34 | Graziano
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# re: La guerra a Microsoft

Partecipo anch'io a questa interessante discussione, con massimo rispetto dell'uno e dell'altro.
Sono anni che utilizzo la tecnologia Microsoft, quando nel 2002. dovetti decidere su quale tecnologie puntare (Microsoft o Linux - Java - Delphi) scelsi Microsoft, per vari motivi.
Permetto che secondo me non esiste la tecnologia perfetta, ognuna è buona nel proprio impiego ma quella perfetta a mio avviso non esiste ancora.
Le motivazioni che mi spinsero su prodotti Microsoft, furono diversi, come la reperibilità di informazioni, di documentazione e materiale formativo. Notai (e noto) come nei vari siti web, comunità e gruppi di discussione, si trovano soluzioni, in modo rapido e mirato. Inoltre Microsoft è sempre in continuo aggiornameto e per chi come me, piace studiare e fare continue prove, può trovare nei prodotti Microsoft un continuo aggiornamento, basti vedere le versioni di Office e Windows.
Per esperienza, dico che i prodotti Microsoft sono molto affidabili, sempre se vengono configurati in maniera adeguata. Faccio un esempio pratico, poche settimane fa, per un progetto di un grande ente per la cartografia satelittare, con ben 4 server 2 windows server 2003, un server ubuntu ed uno Fedora. Be morale della favola, dopo pochi mesi il server ubuntu si è piantato (meno male che sono un maniaco di backup, altrimenti...) perdendo tutto il lavoro, perchè era impossibile ripristinare il tutto. Oggi dico che i prodotti open source sono molto validi, però in ambito lavorativo, industriale, se si devono realizzare applicazioni di un certo spessore, occorre utilizzare pultroppo prodotti a pagamento (tra cui anche Microsoft). Certo se le persone devono fare un curriculum, e quindi grassetto, sottolineato, allora si va bene open office o anche word pad, se in ambito professionale, se occorre fare applicazioni di un certo spessore (caricamento dei dati, metadati per gestione documantale, automatissi complessi, ecC) allora si deve puntare a prodotti più professionali come Microsoft Word, è un dato di fatto. Certo nulla vieta di usare un prodotto anzichè un altro, e come dire, faccio un sito web con C++ anzichè con Asp.Net (VB.Net), tutti sanno che c++ è un linguaggio molto indicato a livello macchina (driver per esempio) mentre con Asp.net si possono fare facilmente siti.
Concludendo, dopo anni ed anni di progetti per grandi enti, società e complesse applicazioni, posso dire che:
- Ogni tecnologia va utilizzata per quello che è stata creata, per il suo uso specifico.
- Che le applicazioni a pagamento offrono quella marcia in più, proprio perchè dietro c'è gente che lavora per un fine, e viene pagata. Società che costantemente cercano di apportare migliorire al proprio prodotto, che è il nucleo vitale dell'azienda.
Dov'è il vantaggio di fare del software gratuito? la gloria? un conto è l'open source ed un conto al gratuito.
E poi non mi venite a dire che in Linux o Macintosh, non ci sono virus, ci sono eccome, ma sono molto di meno, proprio perchè un conto e fare un daNNo su pc Microsoft (con molte copie vendute nel mondo) ed un conto ad altri pc, che sono in minoranza.
Nel 96, quando stavo all'esercito, vidi (ero uno tra i primi in Italia) Windows 95, dissi, questo rivoluzierà l'informatica... e così fu. Ed oggi mi levo ancora il cappello per quello che ha fatto lo zio bill, sfido chiunque a fare meglio o uguale.
Però non andate dire, questo è meglio di quello, perchè la perfezione ancora non esiste.
Con affetto Emanuele
21/02/2009 16.04 | Emanuele
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# re: La guerra a Microsoft

Graziano ha centrato dei problemi fondamentali che riguardano l'istruzione, la formazione e le competenze.
l'investimento sulle proprie competenze è trasversale per tutte le professioni ma, per poter tenere il passo con il continuo evolversi nuove tecnologie IT, un "professionista sw" deve essere costantemente aggiornato!
Questo richiede tempo e soldi! Quindi comprendo lo sfogo di Sergio (come quello di altri free lances) che debbono competere costantemente contro una concorrenza molto agguerrita (e avvolte sleale).
Trovo anche molto interessante l'intervento di Emanuele!
Sostanzialmente è importante, per il consumatore finale, avere una CONSULENZA competente che gli faccia spendere il GIUSTO PREZZO CON IL GIUSTO PRODOTTO.
Purtroppo chi vende PC (quindi Microsoft non centra nulla) non sempre da una consulenza adeguata: si limita a vendere" ciò che “può far spendere meno al cliente ma che può comunque fargli guadagnare qualcosa!
Ecco che al cliente gli si rifila un licenza oem di xp home con office base (Ti ho installato XP e Office! Evviva!) quando magari il cliente aveva bisogno di un xp professionale e office professional, oppure, semplicemente, aveva solo bisogno di Ubuntu e open office!
Quindi si danno delle colpe solo a Microsoft, che giustamente vuole vendere i suoi prodotti, e non ad altri che comunque vogliono trarne vantaggio.
Infatti su questa "guerra a Microsoft" già in miei post precedenti avevo notato qualche contraddizione
http://community.visual-basic.it/kally/archive/2008/05/19/22809.aspx
Ritengo che Emanuele abbia fatto un intervento molto obiettivo che a me piace!
Per quanto riguarda la PA bisogna analizzare bene quale è l'utilizzo che bisogna fare di un sw o di un os, soprattutto tenendo conto che poi dovranno comunicare con tutto il mondo, e quindi impostare delle buone gare d’appalto
E’ importante, invece, per chi studia informatica, e/o chi dovrà inserirsi in quel mondo di lavoro, avere basi più solide conoscendo l'utilizzo di diversi OS e diversi sw, quindi prodotti a pagamento e open source; oppure saper programmare in modo elementare in diversi linguaggi orientati alle tecnologie future (web 3.0, ad esempio). Questo gli consentirà scelte più oculate e … consulenze migliori!
21/02/2009 17.36 | Marco Chillemi
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# re: La guerra a Microsoft

Caro Emanuele, eri partito dicendo che saresti stato obiettivo ed imparziale nel giudicare i due sistemi operativi, ma ahimè poi ti sei perso per strada.

Sull'episodio dei server che ti è capitato, mi piacerebbe proprio sapere chi ha deciso di usare ubuntu o fedora, distribuzioni sicuramente sbilanciate più sul lato desktop che server, e quindi è come se aveste deciso di usare come server Microsoft non il 2003 bensì una xp home.

Comunque sia anche le sopracitate distribuzioni se ben configurate sono in grado non solo di competere con windows 2003 server, ma persino di batterlo.
E ti spiego tecnicamente i motivi.

Primo. Il file system. Windows usa NTFS, mentre linux supporta nativamente praticamente tutti i filesystem,compresi quelli windows.
Tra quelli Linux di default e tra i più usati ricordo EXT2 ed EXT3, con tanto di journaling.Recuperare dati quindi è molto, ma molto più probabile poterlo fare con filesytem come quelli usati da linux che da Microsoft. Tant'è che nell' informatica forense gli strumenti utilizzati per recuperare i dati da pc sottoposti ad indagine sono tutti di derivazione Linux. A questo proposito ti consiglio di approfondire tools come foremost e di questo articolo in italiano sull'autopsia di un disco rigido:
http://www.cybercrimes.it/articoli/soft_foremost.php
(e siccome è un tools prodotto dal Governo degli Stati Uniti, la Usaf, tale tools non è protetto da copyright...a proposito di applicazioni a pagamento che offrono una marcia in più...ma avete capito cos'è l'opensource???)

Tra l'altro spesso quando devi recuperare dati (in maniera molto più semplice rispetto a quanto ho detto prima) da un sistema windows impallato, che fai? Butti su una bella distro Live di Linux e recuperi tutto, senza toccare il pc.
Quindi se voi non siete riusciti a recuperare i dati, salvo problemi hardware del disco (ma a questo punto linux non c'entra), sicuramente il problema è vostro.

Secondo. Io lavoro (da qualche tempo) in ambito legale, dove l'uso dei programmi di videoscrittura è piuttosto intensivo. Ti posso garantire che da quello che ho potuto constatare personalmente, la differenza tra office ed openoffice in tali situazioni pressochè nulla, sia in termini funzionali che in termini di programmazione macro o script.
Tu parli di di usare word per caricare dati, metadati o automatismi complessi: ma sei sicuro che word sia lo strumento adatto a tali scopi? io i dati li tratto con sql server o se proprio vogliamo rimanere in ambito Office, con access, di sicuro non col word (quanti pero' hanno la licenza professional??)
Voglio dire cioè che spesso si porta word a fare delle cose per le quali sarebbe invece più corretto usare altre cose.(magari un bel gestionale scritto da noi).
Certo, la spesa al supermercato ce la puoi andare a fare pure con la Ferrari, per l'amor di dio, ma forse una macchina un pò più capiente ed idonea sarebbe meglio no? e poi, quanto ti costa?
(aspetto con ansia quello che dirà: io col ferrari a fare la spesa ci andrei volentieri.....)

terzo. Vi prego di parlare per cose che avete fatto direttamente voi e sperimentato, non per sentito dire da mio "cuggino ha un server ubuntu che non va".
Qualcuno ha mai fatto un firewall perimetrale con Linux ? oppure un server DNS, un server proxy, un server antivirus per TUTTA la rete, un server antispam, un server dhcp? un file server? e poi ha mai testato il carico di rete, la scalabiltà, fatto load balancing? Se qualcuno ha fatto ciò SIA con Microsoft SIA con Linux, allora riporti le sue impressioni.
Io ho usato (ed uso!!) entrambi i sistemi, a seconda di dove mi trovo. Vi posso garantire che in termini di affidabilità e scalabilità o di personalizzazione c'è un rapporto di 1 a 3 a favore di Linux.

Poi se invece parliamo di sistemi desktop, il discorso cambia completamente...

Ripeto, a me non frega niente di Microsot nè di Linux.
A me interessa che quello che uso sia stabile, facilmente manutenibile, scalabile e possibilmente poco costoso.

Quello che a me frega invece è sentire un cliente che brontola perchè gli chiedi di licenza per 10 postazioni migliaia di euro, assumendotene tu pure tutti i rischi finanziari.

Umbe
23/02/2009 10.21 | umberto
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# re: La guerra a Microsoft

Non credo che hai letto bene quello che ha scritto Ema e Ti sei soffermato solo sul lato della sua esperienza come d'altronde lo stai facendo anche tu!
Ema sottolinea che "Ogni tecnologia va utilizzata per quello che è stata creata, per il suo uso specifico".
Penso che Ema dirà la sua se vuole!
Quello che noto è che non esiste un sistema che sia "perfettamente funzionante".
Oggi la tecnologia server Ubuntu potrebbe essere la migliore, domani?
Per questo ritengo che la "guerra" contro Microsoft alla fine sia un po' sterile ...
La cosa preoccupante, invece, è che se la nella PA oguno iniziasse ad usare il sw che vuole il rischio di non comunicazione tra un' amministrazione e l'altra potrebbe esistere! Se la Provincia di bolzano mi invia un documento in open office con cosa lo leggo? e viceversa?
Microsoft dovrà mettere a disposizione alla concorrenza i suoi protocolli ma sarà sufficente?
Ecco perchè ritengo che "la politica" (in ambito europeo la UE) debba stabilire degli standard, dei protocolli, ai quali Microsoft e company (tutti) debbano attenersi!
E questo sempre a tutela del consumatore che alla fine d'informatica non ne capisce molto (un po' come me).
E torno a ripetere, se microsoft mettesse un W7 base e un office base, gratuiti sul mercato, cosa accadrebbe?
Un merito a Microsoft al momento bisogna darlo: ha uniformato dei modelli ... è chiaro, attualmente sono i suoi, ma milioni di persone comunicano tra loro grazie a Microsoft.
Un domani saremo tutti contenti se si potesse fare con altri sw ... magari con la playstation della Sony!
Ma è qesto che vogliamo? non credo!
Quello che si vuole da parte di tutti (gli incompetenti) è quello di acquistare (o scaricare gratis) un sw che possa girare semplicemente su "quella cosa" che si chiama PC!
23/02/2009 17.17 | Marco Chillemi x Umberto
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# re: La guerra a Microsoft

Caro Marco, premetto che ti leggo e stimo da tanto tempo, così come la maggior parte di voi.
Leggevo i vostri interventi sui vari newsgroup prima ancora della "mania" (passami il termine, intendilo in senso buono) dei blog.
Molti di voi sò essere degli MVP, o MCP e questo sicuramente vi fà un grande onore. Certifica sicuramente una preparazione di altissimo livello.
Ma ahimè, spesso fà anche pendere l'ago della bilancia da una parte in discussioni come queste.
Ho letto molto attentamente quello che ha scritto Emanuele e certe affermazioni, perdonami, sono assolutamente fuori luogo.
Tra le tante cito :"Oggi dico che i prodotti open source sono molto validi,però in ambito lavorativo, industriale, se si devono realizzare applicazioni di un certo spessore, occorre utilizzare purtroppo prodotti a pagamento ".
Questo significa, a mio avviso, ignorare completamente la realtà, sopratutto se lato server.
Il mio esempio, riportato appositamente per il caso specifico di Emanuele sulla perdita dei dati (mi riferisco a foremost) è solo uno.
Il server DNS più usato al mondo? Bind, opensource, dell'Università di Berkley. Il server web più usato al mondo? Apache. Il server antispam? spamassasin.Proxy? Squid. Il miglior motore database (e qui si aprono le danze)? Postgree....e via per ore.
Ricordo che google, yahoo, youtube, solo per citarne alcuni, sono tutti realizzati con software opensource...e mi sembrano piuttosto stabili e scalabili.. o sbaglio?

Quando dici: se la PA mi manda un documento con openoffice
con cosa lo leggo e viceversa, devi fare una piccola, ma fondamentale considerazione.
Open office apre i file di word, mentre office non apre i file di openoffice.
La tua domanda va rovesciata quindi.
Se mi inviano un documento word, con cosa lo apro?

Per quanto riguarda il rischio di non comunicazione da te citato, stà venendo sempre meno, grazie a formati aperti (tra i tanti xml come sicuramente conosci) adottati (giocoforza) anche dallo zio Bill.

Perdonami, ma anche quando dici che milioni di persone comunicano grazie a Microsoft, forse bisognerebbe buttare lo sguardo anche alla tecnologia sottostante, e sicuramente il TCP/IP non è farina di casa Microsoft (ricordo che la suite TCP/ip è un protocollo aperto, non proprietario). Certo, oulook è carino, come pure Explorer, ma girano grazie a protocolli non Microsoft.(salvo in parte exchange che meriterebbe un discorso a sè)

La Microsoft fà dei prodotti eccellenti, ed io li uso e li rinnovo annualmente, ma fino a quando avrà la mentalità del "son io son Dio", il mercato lo faccio io, impongo i miei standard, le mie cose, mi spiace ma di qualità tecnica in atteggiamenti del genere ne vedo molto poca, ma vedo pura e semplice speculazione commerciale.

umberto
ps.
a dopo sul webcast di Alessandro del Sole che non lo perdo manco morto...

ps.2
un consiglio: guardate un vecchio film che si chiama "i pirati della silicon valley"...a molti farebbe bene secondo me!
23/02/2009 18.48 | Umberto per Marco
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# re: La guerra a Microsoft

Ciao Umberto, io non sono un MVP o MCP.
anzi, la mia professione è ben lontana da quella di un programmatore ... lo faccio solo per passione e non credo neanche di avere molte conoscenze in merito.
Mi occupo di "orientamento al lavoro" e ritengo che questi argomenti siano utili per “pre orientare” chi lavora in questo settore; per non trovarsi spiazzato, poi, in un mercato che cambia continuamente.
Quindi i miei interventi non sono ne a favore di Microsoft ne alla sua concorrenza (che è tanta).
Mi limito a constatare dei dati di fatto, delle percezioni di chi un domani potrebbe essere un acquirente di un prodotto sw (quale voi professionisti traete lavoro).
La formula del freeware è utilizzata anche da chi ci lavora, con prodotti "base", per poi cedere a "pagamento" versioni "professionali". Non c'è nulla di male!
La condanna a Microsoft da parte della UE si basa sul concetto di "concorrenza sleale" e monopolio di mercato.
Nella sentenza c'è l'intimazione di mettere a disposizione della "concorrenza" la documentazione necessaria per consentire loro di sviluppare software in grado di comunicare con quello di Microsoft !!!
L'intenzione è chiara: creare una piattaforma di sw "univoca"! ed è quello che l'utenza "media" chiede!
Gli "sforzi" (se ce ne sono stati) di Microsoft non sono stati ben valutati tanto che deve pagare una salatissima multa!
Il risparmio nell'utilizzare Open source o freeware è evidente a tutti ma prendiamo ad esempio la situazione di un "antivirus" ... ce ne sono "free" ... ma ... io che non ho competenze potrei prendere tranquillamente una "bidonata".
Attraverso un antivirus a pagamento può succedere ugualmente ma almeno saprei con chi prendermela! :-D
Già se andiamo a vedere situazioni aziendali un antivirus a pagamento può offrire dei servizi in più proprio perché studiato appositamente per situazioni professionali complesse.
Dietro c'è il lavoro di tante "persone"; un lavoro dedito allo studio, allo sviluppo al miglioramento e all’innovazione, che vivono di questo lavoro e che rendono conto alle proprie famiglie del guadagno da questo lavoro.
L'andamento del mercato è come stare su una barchetta in mezzo alle onde dell' oceano ... ci sono dei momenti che si è sulla cresta e degli altri che si è nello sprofondo!
Ma è giusto fare della “programmazione” solo ed esclusivamente un’”arte” o una missione verso il prossimo? Io penso che chi programma ha diritto ad un giusto guadagno per il lavoro che ha svolto!
La regolamentazione che manca, oltre a quella dell'antitrust, è una garanzia per i professionisti contro un mercato sregolato, e quella nei confronti del consumatore vittima di questa situazione!
Dal mio punto di vista un OS per la grande maggioranza dell'utenza deve essere free perché, oramai, il PC è diventato un forte mezzo di comunicazione! E così vale anche per un documento di testo ed un foglio di calcolo!
Ma penso anche che, chi trae vantaggio dall' utilizzo del PC, deve usufruire di sw a pagamento e, chiaramente, di qualità!
In tutta questa discussione si è parlato quasi prevalentemente di Linux-Ubuntu, Open Office e non di altri sistemi ...
E' vero che open office legge documenti word ... e non al contrario! ma se io invece di usare office uso "pinco pallo" solo perché è free e questo non comunica con OO e viceversa?
Ecco perché continuo ad affermare che è giusto che non ci sia il “predominio di qualcuno” ma anche, che debbano esistere delle regole “certe” da rispettare da parte di tutti!

Ps
ho seguito il webcast di Alessandro ... ;-)
24/02/2009 19.20 | Marco Chillemi x Umberto
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# re: La guerra a Microsoft

Qui da noi dicono: non sputo nel piatto dove mangio....e mi trovo bene...Quella poca esperienza fatta con prodotti OpenSource, preferisco rimanere su Microsft...
04/03/2009 21.49 | Stefano P.
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# re: La guerra a Microsoft

Aggiungo:
Proprio in questi giorni mi sto battendo in una PA di prendere Open Office, tanto di Office (pirata) usano solo Word per fare le delibere...
Purtroppo in una piccola PA, che ha ben 25 PC ma con una storia di acquisti a poco prezzo quindi tutti con SW Pirata, mettersi in regola ora cosa soldi...e soldi...specie quando il loro gestore dice "non fa niente, ti tolgo io la notifica di Microsoft", fanno presto a non mettersi in regola.
Sinceramente sono anche io "pro-Microsoft fino alla morte" ma nelle situazioni inutili sono anche un risparmiatore e non sprecone...Non sempre si riesce...ma almeno dove si può, si può risparmiare...
04/03/2009 22.03 | Stefano
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# Ogni cosa ha il suo utilizzo!

Non ho molta voglia di scrivere, anche se ci sarebbe moltissimo da dire, e certe cavolate sono insopportabili ...
Comunque sono uno studente (1^ superiore) e sono appasionato di informatica (specialmente software).
Nonostante per me vale il motto "Microsoft forever!" devo dire che gli open source (es. Open Office) sono comodi per utenti che non pretenono un certo standard di qualità ... però non venitemi a dire che Open Office è meglio di Office, per favore, e nanche che Office è utilizzata aqll'80% per scrivere letterine da una segretaria (se forse on sapete che con Microsoft Office Acces e Excel aziende di medie dimensioni riescono a controllare i loro dati riguardo Clienti, Andamento Vendite ... Comunque per le letterine tra segretarie è piu che sufficente lo strumento gratuito WordPad presente su qualsiasi sistema operativo Windows.
I sistemi derivati da Unix (come Linux, Ubuntu etc.) presentano una buona stabilità, ma non sono certo immuni a errori: alle medie in un'aula di informatica avevamo ubuntu, bene vi dico che prima che riuscisse a caricarsi correttamente serviva spesso riaccendere il computer più volte, quando invece pur programmando, testando applicazzioni, utilizzando giochi piuttost pesanti etc. il mio Windows Vista non credo sia mai andato in crash, se mai andavano in crash le applicazioni: perchè mal programmate (per i programmatori: non gestendo le eccezzioni)
Ancora 2 cose DIRETTTE ad ANTONIO CANTARO e poi concludo:
1) Lei deve essere abbastanza ben informato a Riguardo di Linux, ma meno riguardo varie tecnologie Microsoft: intanto come scriveva A. Del Sole esiste uno strumento gratuito per convertire file Office in PDF e IN XPS. Inoltre non capisco perchè Windows Update sia "robetta da trogloditi", quando classifica gli aggiornamenti in base alla priorita e riceve aggiornamenti per una grande gamma di prodotti!
2) Io esenndo uno studente, e sono molto arrabbiato, e anche stupito nel vedere che SI ARRIVA A CRITICARE LE PROMOZIONI PER GLI STUDENTI, allora va bene il software gratis perche fa risparmiare, ma se qualcuno vuole qualcosa di più non vanno bene degli sconti alle ersone che in questo momento si stanno formando!!!!!!!!!! è ovvio che ci sono anche interessi commerciali, ma quelli li ha anche la Sun, che grazie alla pubblicità create dai download di suoi software e dalle visite al suo sito è stata valutata da Oracle 7,4 miliardi di $. Che poi è molto peggio quando i prof. a scuola ci dicono ad es. "cercate con Google sul passagio del Rubicone di Cesare", lei che professore lo spieghi ai suoi colleghi che si dice motore di ricerca, perchè non esiste solo google! (lo stesso discorso vale per molti giornalisti).

Concludo con la domanda come mai Windows viene utilizzato da circa il 90% nonostante si anto (1985) dopo i 2 principali concorrenti: Mac OS (1984) e Unix (con vari derivati sucessivi) (anni '60)????
23/08/2009 14.18 | Marco R.
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# re: La guerra a Microsoft

I guess that to receive the credit loans from banks you must have a great reason. However, one time I have got a short term loan, because I wanted to buy a car.
14/08/2011 8.27 | Sykes30Jeannine
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# re: La guerra a Microsoft

Are you going to find essay writing service? Be aware of frouds and choose the most professional corporation!
28/08/2011 3.50 | Manning32Roslyn
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# re: La guerra a Microsoft

Start your paper accomplishing and don’t know the proper way to finish that? You not have to worry, simply buy an essay paper in Internet and be sure that your article critique writing are accomplished by experienced essay writers.
30/08/2011 23.47 | RileyGinger
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# re: La guerra a Microsoft

Study process demands good writing skills, nevertheless, students, which have no time can spoil their academic success. Thence, to purchase the business term paper at the custom written essays service would be a good solution.
31/08/2011 0.24 | StanleyKarina33
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# re: La guerra a Microsoft

People are not perfect. Thus, there's no surprise that high school students buy a research paper.
31/08/2011 13.54 | Raquel29Smith
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# re: La guerra a Microsoft

You ought not to hide just before essays writing complications! When you buy on line essays, you resolve such difficulties simply. I guess, it is reasonable to do that.
31/08/2011 23.17 | HansenMayra20
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# re: La guerra a Microsoft

Thare’s no other way to have good grade than to create the essay and it’s, besides, easy to purchase the europe essays paper at the essay papers writing service.
05/09/2011 9.48 | ImeldaJarvis24
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# re: La guerra a Microsoft

That involves big efforts and time to compose the thesis proposal just about this post, so, we prefer to select the thesis service to receive the academic success.
08/09/2011 14.58 | SophieWARE
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# re: La guerra a Microsoft

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08/09/2011 14.59 | GracielaShaffer34
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# re: La guerra a Microsoft

I appreciate your issue referring to this post. I just wanted tell that I did not find a kind of master dissertation writer until this time. Could you finish the very well written thesis or just thesis proposal?
10/09/2011 11.49 | MoodyTherese
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# re: La guerra a Microsoft

This is known that cash makes people free. But what to do if someone doesn't have cash? The one way is to try to get the loan and collateral loan.
07/11/2011 19.55 | Estela25Chavez
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# re: La guerra a Microsoft

Various people in all countries receive the loans from different creditors, just because that's easy and fast.
12/04/2012 17.03 | ROSSMinnie31
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# re: La guerra a Microsoft

Thank you, it's very wonderfull story it might be very obliging for students. For example last year when I had a difficult of time at the end of semester with a continuous flow of academic assignments and drill, I had a astounding idea to buy it somewhere and than use plagiarism checker. I was so exhausted that I did not care for what can crop up when my academic work was written by another person. To my awesome surprise, research paper was honest the price I paid for it. I was so pleased with the quality and now everytime i use this service.
18/04/2012 15.21 | GayGibbs26

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