Il blog di Emilio Scaccaglia

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Database, campi, record, tabelle, viste e qualcosa di più

Il campo è la rappresentazione di un dato su un supporto elaborabile. Nello specifico nei supporti elaborativi il dato può essere visto come una sequenza di caratteri alfanumerici, valori numerici o caratteri speciali espressi nella forma originale o codificata. Esempi di campo sono la data di pubblicazione di un libro oppure il cognome di uno studente.

il record è un oggetto di un databasestrutturato in dati che contiene un insieme di campi o elementi, ciascuno dei quali possiede nome e tipo propri. I record devono molto alle tradizionali schede cartacee delle biblioteche, da cui riprendono in gran parte la struttura. Nella formalizzazione delle basi di dati relazionali l'elemento corrispondente al record è chiamato tupla.

È una struttura dati eterogenea, contenente una combinazione di elementi di diverso tipo, ad esempio un intero, un numero in virgola mobile e una sequenza di caratteri alfabetici (stringa). Gli elementi di un record sono detti anche campi, e sono identificati da un nome.

Solitamente un record è formato nei database (ad esempio Microsoft Access) dalla riga nella tabella. Si può considerare un insieme di due dati: un puntatore e il dato vero. Il puntatore è l'informazione che deve avere il dato.

Una tabella non è altro che un insieme di record (di righe) identici nel numero e tipo di campi contenuti. La tabella organizza quindi i record essendo questa, strutturata in righe (record)e colonne (campi).

Le viste sono un elemento utilizzato dalla maggior parte dei DBMS. Si tratta, come suggerisce il nome, di "modi di vedere i dati".

Una vista è rappresentata da una query (SELECT), il cui risultato può essere utilizzato come se fosse una tabella. Da un punto di vista fisico esistono diversi modi di fare questo. Generalmente i DBMS rielaborano le query sulle viste in modo che agiscano sulle tabelle che fanno parte della vista stessa. Ad esempio possono farlo trattando la SELECT che compone la vista come se fosse una subquery delle query eseguite su di essa (questo è il modo più semplice, ma essendo poco prestante i DBMS dovrebbero farlo solo in casi particolari).

Una vista può essere composta da una o più tabelle; alcuni DBMS, come MySQL, consentono anche di basare la vista su un'espressione SQL che non coinvolge alcuna tabella (es: SELECT 1+1 AS somma).

Le viste possono essere anche aggiornabili, cioè vi si possono eseguire comandi Sql di tipo INSERT, UPDATE e DELETE, ma non tutti i DBMS supportano questa possibilità. I dati apparentemente scritti sulla vista vengono in realtà inseriti nelle tabelle che la compongono; per fare questo sono necessari controlli abbastanza complessi da parte del DBMS. Inoltre, non tutte le viste possono essere scrivibili. Ad esempio non è scrivibile una vista che cerca il valore massimo di una certa tabelle o che raggruppa i record con una clausola GROUP BY, perché tali dati non sono fisicamente scritti su una qualche tabella, ma rielaborati tramite una query. Ma se anche tutti i dati contenuti nella vista sono scritti fisicamente nelle tabelle, qualora la vista coinvolga diverse tabelle è necessario che tra esse vi sia una relazione uno a uno. La sesta legge formale recita: "tutte le viste che sono aggiornabili in teoria, dovrebbero esserlo anche in pratica".

Print | posted on mercoledì 13 aprile 2011 09:32 |

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