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Facebook e la privacy

Indubbiamente Facebook è diventato parte integrante della nostra quotidianità, purtroppo o per fortuna. E’ comunque un bel modo per condividere, con persone che conosciamo e che magari vivono lontane da noi, momenti e situazioni della nostra vita. Ed è anche diventato un modo efficace e veloce di portare nelle nostre case notizie e iniziative (vere o false che siano ).

Ognuno ne fa l’uso che vuole ma è bene sapere che, per impostazione predefinita, il livello di privacy è Pubblico, quindi tutto ciò che pubblicate può essere visto da chiunque abbia un account, perciò anche chi non conoscete. Spetta a voi definire dei livelli di visibilità e di privacy per ciò che pubblicate.

Fotografie, aggiornamenti di stato, i “like” che mettete, la vostra situazione familiare o sentimentale, possono essere resi visibili solo ai vostri amici, oppure anche agli amici degli amici, oppure è possibile personalizzare il livello di privacy rendendo visibile qualcosa agli amici escludendo alcune persone o gruppi di persone. 
Dal momento che il sito di Facebook offre istruzioni dettagliate su come personalizzare la privacy (utilizzando l'ultimo simbolo a forma di freccia in alto a destra del menu di navigazione), non mi soffermerò su questo discorso ma farò delle considerazioni su accorgimenti che è utile adottare per evitare che ciò che pubblichiamo faccia il giro del mondo (nel vero senso della parola).

Foto e non solo
Partiamo dal presupposto che qualunque cosa che pubblichiamo su Internet può diventare di dominio pubblico. Non si sfugge ed è bene non scherzarci. Anche quello che noi crediamo che sia visibile solo ai nostri amici di Facebook. Certo, in linea di massima ci fidiamo delle persone che abbiamo tra i contatti ma spesso e volentieri abbiamo anche “amici” che non conosciamo di persona o in modo diretto. Le foto che pubblichiamo possono essere scaricate dai nostri contatti e da lì in poi possono fare il giro del mondo in pochi secondi. Una mia foto può essere scaricata da qualche mio contatto e inviata via email a gente che magari su Facebook non è neanche iscritta. Magari un mio selfie in spiaggia può non essere così interessante, ma magari foto che ritraggono, anche involontariamente, l’esterno della mia abitazione.. potrebbero esserlo per vari motivi. Stessa cosa dicasi per i nostri status. Catturare una fotografia dello schermo in cui si vede ciò che scriviamo e inviarla anche a gente che non è iscritta su Facebook è un’operazione che richiede pochi attimi. Non sottovalutiamo, quindi, il fatto che le nostre foto e le nostre parole possono arrivare potenzialmente in tutto il mondo.

Le foto e il GPS
Tutti gli smartphone hanno un sensore di posizione, altrimenti noto come GPS, che serve alle applicazioni per determinare dove siete e per offrire dei servizi basati sulla vostra posizione. Ricordate però che, a meno che non abbiate esplicitamente rimosso una specifica opzione, la vostra posizione viene memorizzata anche nelle fotografie che scattate e che caricate su Facebook. I file .jpeg, infatti, contengono dei c.d. metadati che consentono di memorizzare informazioni extra, come ad esempio i dettagli della fotocamera, e anche le coordinate di latitudine e longitudine della vostra posizione. Volete fare una prova? Scattate una foto col GPS acceso (e avendo ovviamente attivato l’opzione per salvare la posizione nella foto), copiate la foto sul vostro computer e, su Windows, tasto destro -> Proprietà -> Dettagli. Ecco un esempio di dettagli per una foto scattata col mio Lumia 1020:



Come vedete, ci sono moltissime informazioni sia sul dispositivo ma anche sul luogo dove mi trovavo, che ho oscurato  Pertanto, quando scattate foto che saprete verranno pubblicate, evitate di memorizzare la posizione magari disattivando il GPS. La prudenza non è mai troppa, al di là della privacy.

Accorgimenti domestici
Proseguendo il discorso del paragrafo precedente, a meno che non siate veramente sicuri che ciò pubblicate verrà visto solo da persone di cui vi fidate, è meglio evitare foto in cui siano riconoscibili punti esterni della vostra abitazione (ad esempio da una strada). Non potete mai sapere chi guarderà quelle foto. Consiglio: impostate sempre e comunque un buon livello di privacy per le foto in cui ci sono i vostri figli minorenni; la scelta migliore è restringere la privacy di tali foto solamente agli amici di cui vi fidate con certezza.

Foto di copertina e foto profilo
La foto di copertina e la foto del profilo di Facebook vengono spesso utilizzate per dare la prima impressione di noi, rappresentando qualcosa che ci piace, che ci appassiona o semplicemente qualche momento per noi di rilievo. Tuttavia, tali foto hanno visibilità pubblica e non è possibile cambiarla. Ciò significa che qualunque persona nel mondo che sia iscritta a Facebook può vederle. E non dobbiamo pensare che quelle due foto verranno viste solo da una cerchia ristretta di persone, perché Internet è sconfinato e chiunque può arrivarci, anche da oltre gli oceani. Quindi potrebbe essere utile evitare foto che ritraggono elementi particolarmente intimi o strettamente personali che non dovrebbero oltrepassare il limite dei contatti che conosciamo direttamente, oltre ai discorsi già fatti sulla posizione.
In realtà, per la foto del profilo ci sarebbe il trucco del caricare una foto, impostarne la privacy e poi usarla come foto profilo ma è qualcosa che potremmo dimenticare dal momento che il sito offre un comodo pulsante per cambiare in modo semplice la foto.

Facebook in mobilità
Gli smartphone offrono delle specifiche app per Facebook, qualunque sia il sistema operativo. Ma se siete abituati con determinate opzioni di privacy, ricordate che il sito in versione mobile (m.facebook.com) riflette più facilmente le preferenze che avete precedentemente impostato. Per impostare la privacy di ciò che pubblicate con le app, dovete andare nelle impostazioni di privacy, selezionare l’app dall’elenco di quelle autorizzate e modificare lì la privacy, come ad esempio per Windows Phone che offre l'integrazione coi social network:



Conclusioni
Facebook è un bello strumento, utile e potente ma bisogna perdere un pochino di tempo a studiare tutto quello che consente per poterlo usare al meglio.

Alessandro

Print | posted on lunedì 25 agosto 2014 13:15 | Filed Under [ Community and friends ]

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