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Una riflessione su LightSwitch, per i non esperti o per chi viene da altri mondi

Riprendo, con parole mie , una considerazione che trovo molto emblematica fatta dal caro amico Michael Washington, Silverlight MVP e grande esperto di Visual Studio LightSwitch.

Ci si riferisce a quegli utenti che utilizzeranno LightSwitch provenendo da background come Access o Excel. Quelli che chiamiamo affettuosamente gli Excel power users

In molti contesti l'infrastruttura di LightSwitch fa tante cose al posto del programmatore, inclusi tanti scenari di validazione o inclusa la possibilità di progettare query in modo visuale.

In tanti altri contesti, però, un po' di codice bisogna scriverlo. Soprattutto per le query personalizzate, il modo più naturale per scriverle in LightSwitch è utilizzare LINQ. I non esperti pensano, erroneamente, che imparare LINQ solo per finalità di uso in LightSwitch sia dispendioso e scoraggiante, soprattutto per un non programmatore professionista. Quindi molti rischiano di rinunciare.

Quegli stessi utenti che in Excel hanno imparato a scrivere formule complesse, pur non essendo dei matematici. Siccome quel po' di LINQ che serve per scrivere query personalizzate in LightSwitch è ben più semplice e intuitivo delle formule di Excel, forse è il caso di rivedere il proprio pensiero senza scoraggiarsi perché si sarà sicuramente in grado di capire come scrivere quelle 5/10 righe di codice. E poi ci sono le community a fare da spalla

Alessandro

Print | posted on sabato 11 giugno 2011 19:12 | Filed Under [ LINQ Visual Studio LightSwitch ]

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