Archeologia del software - ovvero: nostalgia del tempo passato

Ieri, mentre riordinavo la mia libreria ho trovato questo libro pubblicato nel 1980 dal Gruppo Editoriale Fabbri - Bompiani, Sonzogno, Etas Spa come traduzione di una precedente pubblicazione di McGraw-Hill del 1975.

Basic Shaum

Non mi ricordo di averlo mai utilizzato professionalmente ma mi ha fornito le prime basi che poi ho approfondito sul campo con qbasic, gwbasic, il basic che girava con CP/M purtroppo non mi ricordo neanche come si chiamava.

Da notare che dalla prima pubblicazione inglese sono trascorsi ben cinque anni per la traduzione in italiano, due considerazioni:

  1. La "durata" di un compilatore (in questo caso era un interprete puro) era ben maggiore di oggi che rincorriamo continuamente nuove versioni, beta, live, release candidate e quant'altro che poi alla fine se andiamo a guardare non è che ci serva tanto
  2. La programmazione prima di internet, dei modem e delle bbs avveniva, per quei pochi che potevano permetterselo, a casa in modo del tutto "scollegato" dalla comunità, oppure all'interno di aziende che stavano costruendo per la prima volta il loro sistema informativo.

Eravamo ragazzini, si entrava nelle aziende con un personal "trasportabile" con due floppy da 8'' (non ho sbagliato 8 pollici) e facevamo vedere sostanzialmente Multiplan (foglio elettronico)e WordStar (videoscrittura) (VisiCalc era per i pochissimi che si potevano permettere un Mac).
C'erano anche i primi programmini scritti in basic, mi ricordo di un programma di gestione magazzino che scriveva un file random e di una "gestione accoppiamenti per le vacche" / "gestione banca del seme" che feci insieme ad un veterinario.

Il personale delle aziende dove si andava a piazzare le nostre porcherie, spesso ci guardava male perchè era notorio che il nostro intervento avrebbe comportato per loro una ristrutturazione con conseguente necessità di cambio di ruolo oppure di mansioni.

Si pensi che in alcune aziende esisteva ancora la figura del "primonotista", l'addetto che stendeva la "prima nota" registrando in sequenza temporalmente ordinata tutte le operazioni aziendali rilevanti ai fini contabili.

Con la meccanizzazione dell'inserimento dei dati contabili e della "prima nota" la figura del primonotista era destinata a scomparire sostituita in pieno dalle funzioni del programma.

L'ultima volta che ho visto attivo il ruolo è stato nel 1991 in un'azienda che aveva un DPS4, molto furbescamente (al contrario!)erano riusciti a farsi fare i programmi di fatturazione / magazzino / contabili che non erano intercomunicanti fra di loro, tutti i movimenti contabili dovevano pertanto essere reinseriti!, proviamo oggi ad andare a proporre una soluzione del genere, ci caccerebbero come "truffatori"!.

Naturalmente mi è venuta un pò di nostalgia per tempi che ormai non torneranno mai più, tempi eroici in cui realizzare un programma era un'avventura che mi apriva nuovi orizzonti e proponeva nuovi problemi da risolvere.

Print | posted on sabato 13 agosto 2005 17:51

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# re: Archeologia del software - ovvero: nostalgia del tempo passato

Left by Francesco C. at 10/02/2007 17:54
Gravatar quote: "Naturalmente mi è venuta un pò di nostalgia per tempi che ormai non torneranno mai più, tempi eroici in cui realizzare un programma era un'avventura che mi apriva nuovi orizzonti e proponeva nuovi problemi da risolvere."

Io mi avvicino agli ...anta e ho un passato nostalgico da ricordare, non sono un professionista come te (come voi tutti della Lista), ho sempre trattato home prima e pc poi come puro diletto e hobby, ma concordo lo stesso con i primi due punti da te espressi e soprattutto con la tua ultima frase. Erano tempi eroici, anche soprattutto per la nascosta soddisfazione di sentirsi davvero dei piccoli mostri di geniezza :-)
Ricordo che non avevo nemmeno il registratore per il VIC20, quando spegnevo, dopo l'ora serale concessa, il giorno dopo dovevo reinserire a mano tutto il codice (sia mio che copiato dalle poche riviste): è così che ho imparato a masticare il basic. Rimpiango molto quei tempi pionieristici, anche perchè avevo vent'anni di meno ;-)

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