VB or "NET" VB: botta e risposta

a cura di Mauro Rossi & Claudio Gucchierato a cura di Diego Cattaruzza
Stimolati da un recente articolo apparso in questo sito, ci permettiamo di scrivere alcune considerazioni personali sulla questione del passaggio voluto da Microsoft da VB6 a VB.NET. In seguito a qualche equivoco, l'articolo riportato accanto è stato pubblicato sul loro sito. Non poteva quindi essere pubblicato anche nella pagina Articoli Tecnici di VB-T&T. Quindi ho scelto di pubblicarlo nel blog e di rispondere.
Come è noto Microsoft ha deciso di non supportare più VB6 e di far "migrare" tutti gli utenti verso la nuova piattaforma .NET. Ovviamente l'azienda di Redmond è liberissima di fare le proprie scelte in merito alle strategie di mercato o alle proprie considerazioni sullo sviluppo di software senza minimamente tener conto del parere degli utenti ma, in questo caso, crediamo che questi ultimi (ovvero noi utilizzatori) abbiano almeno il diritto di replica. Veramente, è da vedere tutto il contrario: le tecnologie si rinnovano, i computers diventano più performanti e, soprattutto, diventa preminente e dominante il fattore Internet.
VB6 è del tutto inadatto ad affrontare queste novtà, e il suo sviluppo in questo senso è assolutamente improponibile, quindi è un prodotto destinato di per sè a diventare obsoleto. Però dei programmatori VB si tiene conto, eccome. E' palese lo sforzo di Microsoft nel fornire il maggior supporto possibile al passaggio da VB6 a VB.Net.
Ieri...
VB è stato per anni un prodotto trainante per Microsoft, non solo in termini di vendite del singolo prodotto, ma soprattutto, grazie all'enorme diffusione, un veicolo attraverso il quale si è andata creando una infinità di piccoli programmatori, amatoriali, professionisti privati o a livello aziendale, che hanno permesso la diffusione del sistema operativo Microsoft e dei suoi principali prodotti, Office (ma non solo) in primo piano.
La facilità d'uso e l'immediatezza, peculiarità molto apprezzate di VB, sono state le armi vincenti di un prodotto che si è andato via via consolidando negli anni anche nelle piccole e medie aziende, permettendo la nascita di programmi che hanno senza dubbio contribuito in modo consistente alla diffusione dei computer e del sistema operativo Windows. Non per nulla si trattava di un'applicazione RAD (Rapid Application Development).
Questo tipo di politica ha creato una miriade di programmatori (diciamo pseudo programmatori per non far innervosire quelli con la P maiuscola) che, grazie alle nuove scelte, sembrano (ma noi ci auguriamo che non sia così) destinati a sparire o, quanto meno, a ridursi in modo molto consistente.
Che la miriade di programmatori venga sfrondata da quei tanti incompetenti che programmatori non possono essere definiti, non può che essere un vantaggio, sia per la categoria, cui potrebbe essere riconosciuto il giusto valore in termini di prestigio e di retirbuzione, che per i consumatori, che potrebbero giovarsi di programmi quantomeno affidabili.

Però non basta VB.Net per fare questa scrematura.

La programmazione per hobby è ancora possibile e sarà ancora possibile. Microsoft fornisce gratuitamente i tools di base (ad esempio Visual Basic 2005) e la piattaforma (il Framework).

Ci sono tuttora fior di programmatori che continuano a sviluppare in VB6 le loro applicazioni di punta, per ragioni di tempo (i tempi di apprendimento sono da considerare anche dal punto di vista economico), però hanno già cominciato a studiare la migrazione e le strategie di conversione al nuovo linguaggio (o a uno dei nuovi linguaggi: altro vantaggio della piattaforma .Net).
Oggi...
Innanzitutto chiariamo subito un equivoco (voluto?) di fondo: VB e VB.NET sono due linguaggi completamente differenti. Lo sono a tal punto che neppure gli strumenti di migrazione ideati da Microsoft riescono a convertire i vecchi progetti VB nel nuovo .NET. In pratica si è voluto mantenere (almeno così sembra) la sigla VB solo per una questione di mercato, per cercare di recuperare buona parte dei vecchi programmatori VB e convertirli al nuovo linguaggio di programmazione. Questo da un lato ha creato aspettative e dall'altro fortissime delusioni. Moltissimi, e non a torto, cercano su VB.NET le vecchie funzioni che sapevano esistere su VB6, ma, ahimè, non le trovano e non le potranno mai trovare perché sono state sostituite da altre.
.NET è una nuova piattaforma ove il linguaggio nativo è IL (Intermediate Language), ed è nata principalmente per sostituire la vecchia infrastruttura COM+Win32, ormai arcaica, e permettere una comunicazione reale tra diversi sistemi in sicurezza.
A questi due punti si sommano poi una infinità di altre cose... aggredire il mercato Enterprise, orientarsi alla Rete e ai dispositivi mobili, eliminare le differenze tra i vari linguaggi, diventare indipendenti dal Sistema Operativo, conseguire sicurezza nella esecuzione del codice...
VB.NET è l'implementazione del linguaggio Basic su questa nuova piattaforma, e NON è la release successiva al VB6, e questo è un dato di fatto che nessuno ha mai negato, NON esiste un VB7.
Certo che molte cose VB6 non ci sono più, in VB.Net. D'altra parte anche sulla mia auto non trovo più la levetta dello starter…
Abbiamo letto molto sulla nuova piattaforma VB.NET (anche se tra i siti italiani non si parla molto della cosa) e sui grandi vantaggi che comporta (o sembrerebbe comportare) in termini di programmazione, gestione della memoria eccetera. Molti sono i commenti entusiastici su come finalmente si persegua una vera programmazione ad oggetti.
Tutte dissertazioni validissime ma, dal nostro modesto punto di vista, poco significative. La programmazione ad oggetti esiste da decenni e non è certo nata col NET. Il C++, Java e altri linguaggi ne sono stati e ne sono tuttora indiscutibili portabandiera.
E allora la domanda nasce spontanea: c'era proprio bisogno di un altro programma di quel tipo?
Certamente non si è accampato il diritto di primogenitura sulla OOP, ma finalmente è messa davvero a disposizione di tutti. E attraverso linguaggi più accessibili.

Ci si provi a fare, non dico un gestionale, ma solamente due maschere in croce con C++ (con VB ci si mette venti volte meno tempo).

Sì, quindi: c'era certamente bisogno di Visual Basic .Net, almeno dal punto di vista della Microsoft, ma è anche nella naturale evoluzione delle cose.

Il problema non è il linguaggio, ma l'infrastruttura; è questa che è cambiata. E su questa poggia un nuovo dialetto BASIC, il Visual Basic 2005.
Non era sufficiente segnalare agli utenti la potenza di quegli strumenti di programmazione lasciando al contempo sopravvivere chi della programmazione aveva fatto un proprio passatempo o il sistema per ovviare in modo veloce a piccoli (ma a volte grandi) problemi quotidiani? Il fatto che VB6 non sia più supportato NON significa che non funziona più, solo che Microsoft non farà più "Service Pack" e non svilupperà più la KB.
Né ovviamente lo vende più. Però è tuttora possibile sviluppare in VB6.

Inoltre, dov'è scritto che questo non può essere fatto con un linguaggio come VB.NET (o altro)?
La complessita' del VB6 è aumentata in maniera "esponenziale" rispetto al Gwbasic, ma questo non ha impedito che sia comunque usato da una infinità di persone.
E se prendiamo in considerazione l'evoluzione di VB 2005 rispetto a VB.NET la strada intrapresa è proprio questa.

Oltretutto, mantenere VB6 richiederebbe un investimento inutile: VB6 è destinato a morire perché verrà abbandonata la piattaforma Win32 e COM, le tecnologie su cui si basa pesantemente VB6.
Se muoiono le basi, muore anche chi ci si poggia sopra, mi pare ovvio. Che questo passaggio sia fatto nella maniera piu' indolore possibile è una sfida che Microsoft sta cercando di affrontare, come asserito all'inizio.

E' questo quello che davvero non si riesce a comprendere nella strategia della casa di Redmond.
I veri Programmatori (quelli di cui sopra, con la P maiuscola) hanno sempre arricciato il naso ogni qualvolta gli si parlava di Visual Basic, e non avevano certo bisogno di una piattaforma come il NET per differenziarsi dalla massa dei (cosiddetti) pseudo programmatori.

Probabilmente si segue, volontariamente o meno, una politica incomprensibile (e antieconomica) di scrematura e discriminazione. Sino a che si è dovuto allargare il mercato, conquistare postazioni, la tendenza era quella di coinvolgere il maggior numero di persone nei propri progetti. Oggi, col mercato saldamente in mano, al limite del monopolio, vanno probabilmente ristabilite le "caste": programmatori da un lato e utenti dall'altro, senza compromessi pericolosi. Compromessi che comporterebbero soprattutto concorrenze a basso costo e mancato controllo del mercato della programmazione.

La piattaforma .NET è stata creata non per far storcere (o raddrizzare) il naso ai programmatori, ma per creare una infrastruttura che sostituisse in maniera più efficiente (e questo implica una serie di considerazioni su cosa si intenda per efficiente, ma non è il caso in questo momento) la vecchia tecnologia Win32+COM, che ha raggiunto, per forza di cose, i propri limiti. E questa evoluzione si chiama .NET, e su questa piattaforma si possono usare dei linguaggi, tra cui VB.NET che, ripeto, è l'implementazione del Basic su questa piattaforma.

La concorrenza a bassa qualità non credo sia un vantaggio, nemmeno per chi paga.
Certo che il costo e la qualità non sono sinonimi, ma è pur vero che se un professionista lavora ha bisogno di essere pagato.
E che la separazione tra utente e tecnico non sia proprio un difetto lo dicono i numerosi casi in cui utenti improvvisatisi tecnici hanno combinato guai.
Altro che 'caste'.
Ci sono poi dei dati di fatto (leggi più sotto) che alimentano i dubbi (e i sospetti) sul fatto che la strategia Microsoft sia di natura "politica" ancor prima che economica.
La piattaforma NET è stata lanciata ormai da oltre quattro anni con grande spolvero di fanfare e, in questo lungo periodo, sono uscite diverse versioni (i progetti realizzati con le quali erano incompatibili l'uno con l'altro....). Da allora non sembra che ci sia stata grande rispondenza da parte della stragrande maggioranza degli utenti VB. Ancora oggi sono relativamente pochi i siti dedicati al NET e pochissime le applicazioni realizzate con tale tecnologia. Molte aziende, che hanno comunque dovuto sostenere i costi per preparare i propri programmatori alla migrazione, hanno poi scelto di non migrare le applicazioni e le migliaia di righe di codice accumulate negli anni precedenti.
Sulla Microsoft si usa dire tutto e il contrario di tutto, qualsiasi dietrologia lascia il tempo (ed il rispetto) che trova.

La successione di versioni è naturale nell'evolversi di uno sviluppo agli inizi, prima di raggiungere una apprezzabile stabilità (di linguaggio, non di applicazioni: il Framework è già attualmente del tutto stabile e affidabile).
Ed anche sulla presunta incompatibilità c'è qualcosa da dire: un assembly compilato su Framework 1.0 o 1.1 girerà tranquillamente (salvo rarissime e specifiche eccezioni) sul Framework 2.0. Ovviamente non può darsi il contrario: un assembly compilato su Framework 2.0 non può girare su Framework di versioni precedenti.
Allo stesso tempo, d'altro canto, questo è un fattore di sicurezza di esecuzione del codice, non di inaffidabilità.

Che poi ci siano i pigri che tardano ad adeguarsi, o che vengano fatte delle scelte strategiche aziendali miopi (od oculate, a seconda del contesto), sta nell'ordine naturale delle cose.
Inoltre, le stesse voci di chi, a spada tratta, sostiene la nuova tecnologia, sono perlomeno sospette. "Casualmente" si tratta per lo più di conferenzieri Microsoft o persone che stanno dedicandosi alla stesura di manuali (che verranno poi venduti sul mercato) sull'argomento. Con questo non si vuol certo dire che il loro entusiasmo non sia sincero e le loro argomentazioni non siano efficaci, ma certo è che, come detto sopra, chi lo fa per mestiere ha orizzonti e punti di vista ben diversi da chi opera per diletto. Questo passo di bassa lega non è degno di altro commento che questo.
La decisione, infine, di Microsoft di rilasciare una nuova versione (Visual Basic .NET 2005 Express) con minori funzionalità e, a loro dire, di più semplice approccio, dimostra, a nostro avviso, le palesi difficoltà incontrate dalle precedenti versioni in fase di diffusione. Come se non bastasse tale versione è stata distribuita gratuitamente sul sito della società: promozione, dirà qualcuno, ma è pur vero che i prezzi per nulla popolari a cui viene venduta la versione "completa" sono di per sé un elemento frenante alla diffusione. Visual Basic .Net 2005 Express non è un'altra versione di VB 2005, ma solamente una versione gratuita e con funzionalità ridotte degli stessi strumenti di sviluppo usati dai professionisti, creata per permettere a chi non fa il programmatore di professione di utilizzare gli STESSI strumenti usati dai professionisti in modo tale che, se deciderà un giorno di fare il salto da hobbista a professionista, avrà solo dei vantaggi dagli strumenti a pagamento trovandovi l'ambiente fornito da VB Express PIU' una miriade di features predisposte per chi sviluppa per lavoro.
Quindi si tratta di tutt'altro: si può affermare che Microsoft fornisce a TUTTI (in particolare ai programmatori hobbisti) Visual Basic .Net 2005 Express ed ai professionisti, a pagamento, strumenti e funzionalità di cui l'hobbista non ha bisogno.

Si sottolinea che il Framework è gratuito. E questo è da considerare 'epocale' per Microsoft.

Piccola digressione....
Ad ottobre siamo stati allo SMAU ed abbiamo visto, da un lato, le conferenze quotidiane Microsoft sul NET e, dall'altro, gli scaffali di alcune grosse case editrici: su questi ultimi, ristampati in modo massiccio, spiccavano le guide su VB6 e in qualche angolo si vedevano manuali sul NET. Segno questo dell'interesse ancora molto alto per il VB. Tra l'altro, lo stesso manuale sul VB6 (gratuito) che viene distribuito sul nostro sito, ha avuto, inaspettatamente, da settembre ad oggi, migliaia (senza esagerazioni) di download: saranno solo collezionisti di antichità? La cosa strana (o interessante) è che il trend dei download rimane pressoché costante ad ogni mese.
Accanto a questo, inoltre, esiste una petizione internazionale dei programmatori VB che chiede alla Microsoft, in modo più che ragionevole, di continuare il supporto della versione 6 e di proseguire ed estendere l'utilizzo del linguaggio classico. Firmata già da oltre 10.000 programmatori di tutto il mondo, tra cui alcune centinaia di MVP (persone più meritevoli), questa petizione ha già ottenuto un buon risultato, facendo slittare il supporto di VB6 da parte di Microsoft da marzo 2005 a marzo 2008. Segno comunque palese del malumore forte da parte di molti utenti.

Nessuno disconosce il fatto che VB6 sia tuttora diffusissimo, ma s'è già spiegato sopra perché è controproducente (per Microsoft) proseguire nello sviluppo di VB6.
D'altra parte, si può sia usare un compilato VB6 in VB.Net, che usarne uno VB.Net in VB6 (naturalmente con il relativo costo in termini di risorse).

L'ho firmata anch'io, quella petizione, ma allora non conoscevo le cose che conosco adesso, e non avevo ancora visto Visual Basic .Net 2005 Express.

Dopo il primo momento, all'avvento di .Net, in cui rimasi del tutto sconcertato e mi sentii spiazzato, ho avuto modo di rendermi conto pian piano che .Net è il futuro (e pure un promettente futuro).
Domani...
Noi crediamo che i piccoli programmatori (con la p minuscola) meritino innanzitutto rispetto per quanto hanno contribuito nel corso degli anni alle fortune di Microsoft.
Proprio perché quei programmatori meritano rispetto, Microsoft si sforza di promuovere Visual Basic .Net e ne fornisce gratuitamente la versione Express.
Si dica, quindi, chiaramente che il NET ha poco a che vedere con VB! Si dica che si tratta di una piattaforma nuova e diversa, rivolta soprattutto ad un pubblico professionale, con caratteristiche innovative, ma diverse dal linguaggio tradizionale. E' sempre stato detto che VB6 e VB.Net sono affatto diversi.
E che VB.Net è rivolto ANCHE ad un pubblico professionale (cosa che a VB6 non è mai riuscita al 100%).
Si dica che chi ha intenzione di passare al VB.NET dovrà, praticamente, buttare alle ortiche quasi tutte le proprie conoscenze e iniziare, praticamente da zero, lo studio del nuovo linguaggio. Questo non è proprio vero: chi sa programmare saprà farlo anche nel nuovo linguaggio.
La programmazione è capacità indipendente dal linguaggio. E le conoscenze acquisite con un linguaggio sono concettualmente valide in tutti gli altri (cambia solo la sintassi).
Certo che bisogna imparare cose nuove, ma questa è evoluzione, progresso.
Concludendo...
Questo nostro intervento, come si può capire facilmente, non vuole essere assolutamente un commento tecnico e nemmeno polemico, ma solo un democratico contributo ad una discussione che pare pochi siano disposti a fare. Si tratta solo di alcune considerazioni fatte da chi ama VB e vorrebbe solo che si facesse chiarezza in piena onestà e obiettività.
E questa è una risposta, altrettanto priva di alcuna polemica, che oppone argomentazioni serie e sensate, per farsi un'opinione chiara, "in piena onestà e obiettività".
L'obiettivo è fornire quelle poche informazioni che, dissipando la nebbia dell'ignoranza, fughino le paure e le incertezze di chi, programmatore VB6, teme di essere 'escluso' dall'avvento di VB.Net.
Chiudiamo, adesso, con una proposta: Microsoft, visto che ha deciso che VB6 non venga più distribuito, potrebbe rendere pubblici i sorgenti e rendere VB6 open source. Ovviamente si tratta di una proposta provocatoria, sapendo in anticipo che non lo farà mai, perché questo comporterebbe l'affossamento della sua strategia. Ma se Microsoft è così convinta dell'efficacia del NET e della sua filosofia vincente, perché non provare? Parlando con dei professionisti del settore, il problema principale che non permette la divulgazione dei sorgenti è costituito dal fatto che si potrebbero rilevare delle falle di sicurezza.
Se si pensa alla diffusione (anche in settori strategici) di applicativi basati su VB6, questo creerebbe dei danni e.. chi li pagherebbe? Mi sembra una strategia con un certo senso.
Provocazioni a parte... Noi (e siamo davvero tanti!) speriamo che Microsoft voglia rivedere i propri progetti e decida di continuare a supportare il VB, pur continuando a sviluppare la neo (quasi) piattaforma NET. Senza scendere a compromessi, ma ragionevolmente, il VB potrebbe (diciamo arretrare fino a?) diventare un linguaggio dedicato a programmatori "entry-level", il che permetterebbe di soddisfare le esigenze dei diversi livelli di utenza.

Ringraziando tutti quelli che hanno avuto la pazienza di leggerci fino a qua, auspichiamo che Microsoft riveda, almeno in parte, le proprie strategie e continui a supportare (con il giusto tornaconto economico) il VB, nella forma tradizionale che tutti conosciamo, ancora per molti anni.

In merito a questo articolo, potete scrivere agli autori Mauro Rossi e Claudio Gucchierato.
Non ha senso continuare a supportare il VB6, perché cambia la piattaforma. Su tale nuova piattaforma il VB6 è inutile. E se si sviluppa in modo altrettanto semplice (se non di più) in VB.Net, VB6 diventa vieppiù inutile.

Mantenere VB6 come linguaggio 'entry level' significherebbe correre il rischio di avere programmatori, che hanno imparato a guidare un trattore con le ridotte, messi alle prese con uno shuttle.

Spero che queste argomentazioni servano a fugare gli ultimi dubbi nella scelta di VB.Net ed a rassicurare i programmatori hobbisti che non saranno affatto abbandonati, ma aiutati, anche da VB-T&T.

In merito a questo blog, avete la possibilità di aggiungere un vostro feedback.

Print | posted @ martedì 7 marzo 2006 22:37

Comments on this entry:

Gravatar # re: VB or "NET" VB: botta e risposta
by ftLucaogValcavijh at 09/03/2006 15:08

Ciao a tutti,

dico la mia per punti, premesso che sono un programmatore hobbista autodidatta e che "traffico" con VB etc. da molti anni.

Ecco i miei punti:

- i Programmatori Professionisti (PP) sono legati ad un fattore "economico" e quindi alla parola "tempo"
- i programmatori per hobby (ph) sono quelli più liberi di tutti. Sono solo legati ad una "storica" conoscenza di un linguaggio. Lo sviluppo della applicazione non è legata a "tempi" da rispettare.
- Il progresso, soprattutto nel settore informatico, ci obbliga ad azzerare molte vecchi "saperi" per fare spazio a nuovi.
- Windows e VB sono ambienti "chiusi": solo Microsoft decide le sue politiche (es. .NET) chi vuol seguire non può fare altro che accettare.
- Windows ha permesso di fare conoscere ai molti il modo di ragionare del PC ed ha permesso la grande diffusione dei PC
- Windows, oggi, non è l'unico modo di far funzionare un PC in maniera "umana": ora esistono tantissime versioni di sistemi operativi e linguaggi che sono completamente "liberi" (es. GNU/GPL) e sono "patrimonio dell'umanità": chiunque può "metterci mano" per dare il suo contributo in ogni livello.
- Questi sistemi liberi _non_ sono in mano a singole entità e il suo futuro è deciso dalla funzionalità di certe scelte.

Conclusione
===========
_Se_ noi programmatori per hobby siamo _oggi_ scontenti delle scelte Microsoft perchè non cambiare totalmente con sistemi liberi approfittando del fatto che anche con .NET occorre cambiare molti modi di pensare?

Può essere una occasione per imparare cose nuove...

... "O mangiare la minestra o saltare la finestra". Che scelta prendere?

Ciao!
Luca
Gravatar # re: VB or "NET" VB: botta e risposta (re a Luca)
by Diego at 09/03/2006 15:47

L'importante è 'sapere' con chiarezza cosa si è, si fa, si vuole.
Non agire spinti da pregiudizi coltivati nell'ignoranza delle cose come stanno.

poi, andando nei particolari, si scoprono le grandi possibilità offerte, e la perdita di VB6 nemmeno si avverte più.

Grazie Luca (anche da parte della II A)
Diego
Gravatar # re: VB or "NET" VB: botta e risposta
by Sem Tamburella at 12/03/2006 01:33

Salve, sono un VBista anchio da parecchi anni.

Perchè non organizzate dei corsi su VB.NET, magari FSE.
Io sto frequentanto un corso FSE su Java.
Un corso FSE per VB.NET penso sia difficile a trovarsi oggi e nel futuro.
Gravatar # re: VB or "NET" VB: botta e risposta
by Emilio Scaccaglia at 06/11/2006 22:17

VB6 o VB.NET non può essere un punto di discussione, ha deciso mamma Microsoft, VB.NET sarà, e forse è gia il futuro della programmazione Easy Maded.
Io personalmente non li trovo due linguaggi incompatibili, anzi sono simili se non per certi aspetti addirittura identici. Framework a parte. NEl passaggio fra VB6 e .NET ho solo trovato alcune difficoltà nella gestione di ADO. Il resto non dovrebbe costituire un problema, infondo chi non ha gia sbattuto la testa nell'OOP?


solo uno sfogo personale, naturalmente . . .


Emilio Scaccaglia (www.scaccaglia.it)
Gravatar # re: VB or "NET" VB: botta e risposta
by Emilio Scaccaglia at 11/11/2006 13:03

Dai a parte gli errori commessi nella digitazione della mia risposta al quesito VB6 o VB.NET, speravo si aprisse un qualche contraddittorio sulla questione.

solo una cosa, Diego è grande . . .


Emilio Scaccaglia
Gravatar # Re: risposta ad Emilio
by Diego at 11/11/2006 14:06

In realtà, bisogna constatare che, anche se VB6 non è ancora 'morto', VB.Net (in particolare dall'ultima versione) è di gran lunga più potente e 'facile'.
La difficoltà (l'unica) è di ordine concettuale. C'è solo da schiodarsi dalle proprie pigre abitudini. Tutto qua.
Appena si comincia a pensare OOP nell'oceano delle liberire .Net, si comincia a far salti di entusiasmo e si dimentica 'definitivamente' VB6, che rimane solo come 'qualcosa con cui si ha ancora a che fare', talvolta.

D'altra parte, c'è ormai poco o niente da contraddire. E' l'evidenza dei fatti a rendere improbabile un contraddittorio.

Gravatar # re: VB or "NET" VB: botta e risposta
by lb at 16/11/2006 12:18

"" Come è noto Microsoft ha deciso di non supportare più VB6 e di far "migrare" tutti gli utenti verso la nuova piattaforma .NET....""

io sono passato da VB5 a Java che lo trovo migliore piu' affidabile e piu' "pulito" e soprattutto il Java è backward compatibile (una applicazione Java scritta con il jre 2.0 funzionerà sempre anche con le seccessive versioni) a differenza delle tecnologie Microsoft che vengono dichiarate "morte" dopo 2-3 anni (vedi COM, ActiveX,VB6,DirectDraw,MFC ecc...)



Gravatar # re: VB or "NET" VB: botta e risposta
by Emilio Scaccaglia at 17/11/2006 21:03

Java non è Visual Basic e VB5 non è VB.NET.
Non ci sono confronti ma java comunque è un ottimo linguaggio multipiattaforma.


ciao
Gravatar # re: VB or "NET" VB: botta e risposta
by Emilio Scaccaglia at 03/11/2007 08:43

E' vero che .NET è di gran lunga più potente, ma non è il Basic che milioni di persone usavano ed usano ancora per sviluppare (ebbene si) programmini. Ma i programmini sono spesso utilissimi e se è anche facile svilupparli, ben venga un linguaggio semplice e magari non completo. In fondo se voglio di più ho sempre il Visual C++ che mi porta ben oltre VB.NET.


Ciao
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