Il Tour (conclusione)

30/06/05
Dormo pochissimo, perché non mi fido delle mie possibilità di sentire la sveglia.
Seb mi porta alla stazione e parto.
Nello scompartimento arriva una ragazza dai tratti orientali (è di Hong Kong, vengo a sapere poi) che allieta il mio senso estetico (e non solo quello).

A Villa S.Giovanni mangio una scocciata fredda (non il massimo della vita) e dò il mio arrivederci alla Sicilia.

Telefona Lele. Forse stavolta è davvero quella buona che non dà buca.
Risolvo i miei primi Sudoku (un po' noiosi, una volta trovato il meccanismo, ma così se ne va un po' del lunghissimo tempo).
Naturalmente, il mio lettore Mp3 va a palla.

Alla sera, arrivato a Roma, ho un deja vu: sembra di essere a Bologna con Omar, invece sono a vagare nei dintorni di Roma con Mauro, che fatichiamo a trovare il luogo previsto per la cena tra noi.

E "tra noi" questa volta inlcude il leggendario Lele (gli altri sono Natasha, Mauro, Fabrizio) che si rivela un simpaticissimo ragazzo, durante la formidabile cena a base di splendida carne e ottimi contorni (meglio non dire del vino, non all'altezza).

Il Tour finisce qui.

1/7/05
Mi sveglio con calma, deposito la valigia in stazione, vado a visitare la Galleria Nazionale di Arte Moderna (speciale: il grande Boldini).

Un pranzetto veloce e riparto per l'ultima tratta del ritorno a Trieste, con Elvis a darmi la carica.
Non vedo l'ora di riabbracciare Diana.

Conclusioni
Sento che il semplice blog svolto fin qui non basta a partecipare agli altri tutto quel che provo. Quindi cerco di spiegare il mio entusiasmo.

Io ho avuto "sentore" della sicilianità attraverso la conoscenza di una solare ragazza siciliana tantissimo tempo fa. La breve storia che avemmo mi lasciò la voglia di approfondire la conoscenza della cultura siciliana al di là dei luoghi comuni (gli autori siciliani studiati al liceo, le storie di mafia e le cronache di malavita, i grandi uomini che quella terra ha prodotto, eccetera: di molti luoghi comuni in questo viaggio non ho potuto approfondire e misurare o sfatare la consistenza - magari sarebbe stato pure pericoloso - ma non importa, nel contesto di un viaggio di piacere).

E' da allora che "sognavo" di fare un viaggio in Sicilia. poi ci sono stati pure la serie di telefilm con il commissario Montalbano e il fenomeno letterario Camilleri, grazie al quale alla mia già grande curiosità si è aggiunta anche la voglia di sentire l'accento siciliano, e per estensione anche altri accenti regionali, nel senso di godere il suono, di immaginarmi il carattere di una parte di popolo attraverso la sua parlata.

Ho realizzato questo sogno grazie al sostegno "concreto" di alcuni membri della Mailing List cui ho l'onore di portare qualche piccolo contributo.

Ho fatto un Tour fantastico, in tutti i sensi.

Mi ha entusiasmato l'ospitalità di cui ho goduto, senza alcuna eccezione (non è un discorso tipo "non voglio far torto a nessuno", è proprio letteralmente così, e includo anche altri episodi isolati e precedenti questo viaggio).

Amo "pensare positivo" ma non credo di essere troppo ingenuo.
Al di là delle differenze culturali, della diversa prossemica cui attenersi nei vari contesti, esiste una umanità volenterosa di esprimersi anche tra le difficoltà del vivere quotidiano (lavoro, famiglia, eccetera).
Ho riscontrato una capacità di amicizia la cui spontaneità ha superato le mie più rosee illusioni.
Quindi, mentre sto cercando di "misurare" le mie sensazioni, per non fare una "sbornia da autoesaltazione ottimistica" (tipo: "Gianniiii, l'ottimismo è il sale della vita!"), non posso che equilibratamente affermare:

L'amicizia e l'amore possono cambiare il mondo in meglio, basta cominciare.

Naturalmente, non sono così tanto megalomane (pongo l'accento sul 'tanto', perchè so che mi conoscete bene) da immaginare di poter cambaire il mondo facendo dei Tour, ma mi sa che una piccolissima spinta...

In fondo, se ciascuno di noi pensasse al mondo che lascia a chi resta, dovrebbe avere l'istinto, il desiderio di migliorarlo.
E cosa "vale la pena" di essere tramandato?
Il valore del sentimento, della partecipazione.

...

ok, ok. Niente prediche, mi stavo solo esprimendo perché mi capiate.

Print | posted @ domenica 31 luglio 2005 22:05

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