Blog Stats

  • Blogs - 41
  • Posts - 4176
  • Articles - 185
  • Comments - 23646
  • Trackbacks - 950

Bloggers (posts, last update)

Powered By:
Powered by Subtext

Latest Posts

Tips & Tricks per la scrittura di contenuti tecnici

Ognuno di noi, soprattutto in ambito tecnico, impara dagli altri. Per aggiornarci, informarci, ma anche risolvere problemi tecnici, leggiamo articoli, libri, contenuti vari. Personalmente scrivo da parecchi anni. Mi è sempre piaciuto poter dare il mio contributo alla comunità di sviluppatori.

Ho cominciato a scrivere articoli per Visual Basic Tips & Tricks nel 2000, ho avuto il privilegio, la fortuna, la fatica anche di scrivere parecchi libri e articoli in inglese, in molti casi anche per editori prestigiosi come MSDN Magazine.
Ovviamente gli anni portano esperienza e sicuramente questa, oggi, mi agevola molto soprattutto con l’editoria americana, piuttosto diversa dalla nostra. E così, poiché io stesso come te mi documento e mi aggiorno da contenuti tecnici, ho pensato di raccogliere in questo post alcune lezioni che ho imparato in questa attività e che spero possano essere utili soprattutto a chi scrive con meno frequenza e ha meno esperienza.

Perchè voglio scrivere?
Sembra una domanda banale ma è alla base dell’attività ed è strettamente correlata al paragrafo successivo. Ci sono essenzialmente quattro motivi che ci portano a scrivere contenuti tecnici, che spesso si intersecano e uniscono tra loro: passione per la condivisione della conoscenza, rafforzare la propria reputazione, per questioni economiche o perché ci viene chiesto da terzi, come un editore. Sono tutte giuste e lecite, non sto qui a discuterle. L’ultima ti risolve (quasi sempre) il problema della scelta  dell’argomento di cui parlare, che si tratti di un articolo o di un libro. Pensa dentro di te cosa ti spinge a farlo. Il motivo lo scoprirai tra breve.

Scelta degli argomenti da trattare
Questo è un punto cruciale. Da qui dipende prevalentemente l’impegno che ti richiederà scrivere e buona parte dell’interesse che la tua produzione riscuoterà. Se lo fai perché ti viene chiesto da un editore o  comunque da terzi, parte del problema è risolto nel senso che ti verrà quasi sicuramente proposto anche  l’argomento su cui, magari, sei già preparato. Se scrivi prevalentemente perché ti piace o perché hai  passione per la condivisione di ciò che sai o di ciò che hai sperimentato, provato, risolto, sei  completamente libero di scegliere il tuo argomento, indipendentemente dall’audience che ti aspetti (ma  non trascurare comunque il paragrafo successivo). Se lo fai per gli altri motivi, la scelta diventa un po’ più complicata e va fatta con criterio. Può essere una buona idea quella di discutere qualcosa in voga in un  certo periodo, un c.d. trending topic. Oppure puoi prendere spunto da discussioni nei forum tecnici, che  sono spesso una grande fonte di problemi reali che puoi descrivere come risolvere con un buon articolo.  Se i motivi che ti inducono a scrivere sono molteplici e si incrociano tra loro, una buona idea è discutere un problema che può verificarsi in un trending topic e come risolverlo, oppure descrivere specifiche funzionalità. Non ti consiglio di parlare di cose troppo in anteprima o che, comunque, non è ancora  possibile provare. A noi tecnici piace giocare, sperimentare in pratica, il futuro dev’essere anche  “toccabile” e, qui, non siamo negli USA.

Ciò che scrivi è di tutti
Un grosso, grosso errore è quello di pensare che la tua audience possa essere ristretta, soprattutto se  non scrivi con una certa frequenza e soprattutto se non hai mai scritto per editori di un certo livello, con  un certo blasone e con una certa visibilità. Quando scrivi un articolo che viene pubblicato su Internet o un  libro venduto nelle librerie fisiche o online, dalla sua pubblicazione non hai più alcun controllo su chi e quanti  potranno leggerlo. Questa parentesi è importante: quando scrivi, pensa sempre che ci sarà qualcuno che leggerà ciò che hai prodotto. Non pensare mai che lo possano leggere in pochi o che lo  leggeranno solo quelli che non sono già esperti di un certo argomento. Tutti, anche gli esperti, hanno da  imparare da ogni buon contenuto. Perciò, anche se lo fai solo per hobby o per passione, scrivi in modo  che gli altri possano capire e imparare. Scrivi pensando a come tu vorresti capire le cose che scrivono o  descrivono gli altri. Meglio essere semplici, comprensibili e tecnicamente accurati piuttosto che altisonanti ma con poca sostanza.

Fidati di te stesso, ma non troppo
Se lavori su un articolo o su un libro che riguarda un certo argomento, è evidente che tu ti senta  preparato per discuterlo. Purtroppo, però, nessuno di noi è infallibile. Il rischio di scrivere cose inesatte è  sempre dietro l’angolo e da questo può dipendere la tua reputazione di “scrittore”. Quando scrivi, perciò,  affidati a uno o più revisori tecnici preparati sugli argomenti che tratti. Chiaro che questo non può avvenire su un blog personale del quale, in quanto tale, ne sei responsabile in prima persona. Nel caso tu scriva per degli editori,  la revisione tecnica è un passaggio imprescindibile della pipeline, quindi questo ti eviterà di preoccuparti  di cercare un revisore: ti verrà assegnato comunque. Se però scrivi per tuo conto o se scrivi per entità  (es. siti web) che non prevedono una revisione tecnica, non trascurarla e chiedi a qualcuno che conosci.  Considera pure che, in molti casi, l’argomento che tratti si intreccia con altri che conosci meno. Meglio  metterci qualche ora in più ma essere sicuri che i contenuti siano esatti. D’altronde, anche tu ti  aspetteresti che i contenuti che leggi siano tecnicamente accurati. Lo stesso faranno gli altri con te.

Le misure contano
Contenuti troppo brevi rischiano di essere incompleti e frettolosi, mentre troppo lunghi rischiano di essere dispersivi e noiosi. Solo l’esperienza di potrà aiutare a trovare il giusto equilibrio in ciò che scrivi, il consiglio che posso darti è questo: cerca di andare alla sostanza delle cose senza tanti fronzoli,  assicurandoti, però, di dare quel minimo di base necessaria per riuscire a capirla. Altrimenti, se devi scegliere, scegli di scrivere di più. Se vuoi parlare di Code First in Entity Framework, insomma, assicurati di descrivere almeno cosa sia quest’ultimo. Ma non è necessario descrivere tutti e 4 i template che la finestra New Entity Data Model ti mette a disposizione. Questo è il senso.

Scrivere bene ti conviene (semicit.)
Intendiamoci, non bisogna essere professori di lingua per scrivere contenuti tecnici. Ci mancherebbe altro. Ma non c’è dubbio che scrivere il più possibile correttamente nella lingua richiesta ha il suo peso per vari  motivi: come scrivi è visibile e già questo darà un’idea di te, soprattutto quando scrivi nella tua lingua madre; scrivere in modo lineare e corretto aiuta gli altri a capire meglio il tuo contenuto (pensa sempre a cosa tu ti aspetteresti). Infine, soprattutto se scrivi per un editore, aiuterai la figura del revisore linguistico a essere più veloce ed efficace, a dover fare meno correzioni e, conseguentemente, a rispettare il cosiddetto time-to-market. Un discorso a parte, sebbene collegato, è quello dello scrivere in un’altra lingua. Sicuramente l’editore estero ha una certa indulgenza, comprendendo che quella non è la tua lingua madre. Ma se ti renderai conto che ti si aprono delle opportunità e che la collaborazione va avanti, soprattutto se ti rendi conto che hai delle lacune  grammaticali e di vocaboli in quella lingua, non trascurare la possibilità di un corso. Questo ti renderà non solo più sicuro di te, ma porterà una migliore considerazione nei confronti tuoi e dei tuoi contenuti. Prova a pensare a un revisore tecnico o a un revisore linguistico che devono capire delle frasi scritte in modo approssimativo: a una soluzione ci si arriva sempre, ma richiede il triplo del tempo con inevitabili ripercussioni sul processo. E sulle tue opportunità future. Io scrivo moltissimo in inglese, ormai forse più che in italiano. La mia fortuna è stata quella di essermi appassionato all’inglese ai tempi delle scuole medie. Ovviamente, però, scrivere in inglese tecnico non è la stessa cosa. Oggi ho il piacere di ricevere tanti complimenti per il mio inglese dai più importanti editori con cui ho collaborato (SAMS, Syncfusion, MSDN Magazine) ma chiaramente c’è del lavoro dietro. L’esercizio è stato fondamentale, così come il leggere contenuti tecnici quasi esclusivamente in inglese. Facendo questo, negli anni passati ho imparato tantissimo su come scrivere in un buon inglese, tutte cose che oggi mi ritrovo e che mi permettono di essere più veloce. Inoltre, e qui torna l’importanza della figura dei revisori, ho sempre cercato di fare mie le espressioni utilizzate dal revisore tecnico o linguistico, sapendo che quello era il modo in cui in inglese si comunicano determinate cose. Scrivere in un buon inglese oggi per me è fondamentale, perché permette di essere più veloce a me sicuramente ma conseguentemente anche a chi pubblicherà i miei contenuti.
Ultima nota: se decidi di aprire un blog in inglese, assicurati di scrivere in un inglese mediamente corretto: l'audience, infatti, non sarà indulgente come un editore.

Conclusione: Impara dagli altri e fai tesoro dell’esperienza
Concludo qui e poi non vi annoio oltre. Leggi gli articoli di chi ha una reputazione tecnica stabile, impara a capire come vengono strutturati e descritti gli argomenti, poi lanciati e vedrai che, articolo dopo articolo, non solo migliorerai tu ma anche i tuoi contenuti. Di conseguenza, migliorerà la tua reputation con le conseguenze del caso.

Alessandro

posted @ 20/05/2016 12:41 by Alessandro Del Sole

Articolo "Maximize your MVVM experience with Roslyn" su MSDN Magazine

Non vi dico nulla di nuovo in merito al mio particolare interesse per Roslyn a.k.a. .NET Compiler Platform e alle API dei compilatori open source C# e VB.

Quindi non vi sorprenderà l'uscita, ma spero vi interessi l'argomento, di un nuovo articolo apparso su MSDN Magazine del mese di maggio 2016 dal titolo "Maximize your MVVM experience with Roslyn". In questo articolo ho voluto dare un punto di vista alternativo al pattern Model-View-ViewModel nelle applicazioni WPF e UWP, sfruttando proprio i compilatori per fare delle cose carine, come ad esempio generare dei ViewModel a partire dalle classi Model.

Lo trovate qui: https://msdn.microsoft.com/en-us/magazine/mt703435

Alessandro

posted @ 12/05/2016 22:54 by Alessandro Del Sole

Visual Studio Code Succinctly, il mio nuovo ebook

Forse avete sentito parlare di Visual Studio Code, strumento di sviluppo orientato alla scrittura di codice della famiglia Visual Studio, primo tool cross-platform che gira su Linux, Mac OSX e Windows. Il suo scopo primario è favorire la scrittura di applicazioni cross-platform per il Web e la Cloud, tendenzialmente utilizzando Node.js e ASP.NET Core.

Oltre a due articoli introduttivi che potete trovare nell'apposita area di Visual Basic Tips & Tricks, segnalo l'uscita del mio nuovo ebook, ovviamente gratuito, dal titolo Visual Studio Code Succinctly, edito e pubblicato da Syncfusion.

In 128 pagine imparerete ad usarlo, ad apprezzarlo e a sfruttarlo al suo massimo.



Alessandro

posted @ 12/05/2016 22:47 by Alessandro Del Sole

Un podcast sulle novità di //Build 2016

Qualche giorno fa è stato pubblicato un podcast dagli amici di DotNetPodcast (che ringrazio), in cui sono stato ospite della puntata dedicata alle novità della conferenza //Build 2016.

Una bella chiacchierata tra amici di una mezz'oretta che potete ascoltare anche intanto che siete nel traffico per aggiornarvi su quello che sta succedendo in casa Microsoft dal punto di vista developer.

Alessandro

posted @ 22/04/2016 22:38 by Alessandro Del Sole

Domani smetto

La parte vanitosa di me mi tormenta col mantra: "Devi fare come Kobe Briant, che si fa applaudire su ogni 'ultima partita' su ciascun campo dell'NBA"

La parte schiva di me ribatte cocciuta: "Il silenzio e la discrezione sono più apprezzati del chiasso e dell'invadenza, e poi non giochi più a basket da moltissimo tempo"

Insomma, è quasi un anno, ormai, che mi faccio film. Così oggi accontento un po' la vanità, ma senza imitare il grande 24 dei Lakers. Mi limito a prendere a prestito il titolo di un successo degli Articolo 31. Allo stesso tempo mi limito a scrivere questo post - chi legge l'ha aperto per qualche motivo, agli altri non interessa - così accontento anche quella piccola parte di modestia che sfoggio a me stesso.

Dicevo, è quasi un anno che mi faccio film su come sarà la mia vita tra qualche mese, quando andrò in pensione, e ancora non ho finito il codice (da programmatore, tendo a considerare il mio vivere come una applicazione complessa, e adesso si tratta di fare un sostanziale upgrade).

Ho già deciso che non sarò più MVP (l'ho già comunicato a chi spetta, che non concorrerò per la prossima rinomina). Lo status di MVP è molto gratificante: significa che ti sei guadagnato un certo rispetto, che viene riconosciuto il tuo impegno e il tuo contributo alla conoscenza; hai la possibilità di rapportarti con gli altri MVP e di scoprire quali persone magnifiche siano, per cui sei orgoglioso di far parte del gruppo; andare al Summit a Seattle è un avvenimento che ti celebra come degno di far parte della particolare communità dei Most Valuable Professional. In più, godi di qualche benefit che ricompensa un po' il tuo impegno gratuito.

Però, questo impegno per mantenersi all'altezza del titolo mi porta via tempo ed energie che ho già deciso di dedicare a un'altra passione, la pittura, finora lasciata in secondo piano.

Quindi smetto di aggiornarmi sulle novità della programmazione per riprendere lo studio intorno alla mia espressione artistica. D'altra parte, il futuro che si sta prospettando per la programmazione mi piace sempre meno e va nella direzione opposta a quella dove vorrei andasse.

Non è che smetterò di rispondere nei Forum, ma certamente risponderò di meno e meno spesso.
Non smetterò di essere disponibile ad aiutare chiunque si rivolga a me contattandomi via email, ma piano piano sarò sempre meno competente e affidabile.

Certamente non smetterò di sostenere il sito Visual Basic Tips & Tricks, ma presto mi dimetterò da presidente dell'associazione, pur continuando a far parte del direttivo, per aiutare gli altri amici del Team.
Non è che smetterò di venire agli eventi, ma sarà più facile incontrarmi a qualche mostra che a qualche convegno.

Per fortuna, non è nemmeno che 'apres moi le deluge': rimangono tanti altri MVP, tanti altri validi programmatori disposti a condividere la propria conoscenza e ad aiutare chi chiede nei Forum.

Annunciato il futuro, rimane da saldare qualcosa del passato: desidero salutare e profondamente ringraziare chi mi ha dato l'opportunità di essere quel che sono stato in questi quasi vent'anni, a cominciare da Gianluca, fondatore del sito Visual Basic Tips & Tricks, e poi i tanti compagni di viaggio, recenti o meno, che fanno parte delle mie amicizie: Luca, Giorgio, Sebastiano, Alessandro, Antonio, Daniele, Davide, Maurizio, Gianni, Corrado, Luciano, Flavio, Mauro, Renato, Amedeo, Francesco, Marco, Giulio, Mario, Sergio, Andrea, Ugo, Beppe, Carmelo, Cinzia, Piero, Davide, Raffaele, Luca, Salvo, Saretto, Sebastiano, Lele, Bizio, Marcello, Alessandro, Antonio, Roberto, Sebastiano, Geraldo, Flavio, Cinzia, Alessandro, Pietro, Luca, Mauro, Mario, Oscar, Omar, Nicolò, Marjorie, Cristina, Lucian, Deborah, Beth, Lisa, Anthony, Fabio, e tanti altri con cui mi scuso di non ricordarmi il nome in questo momento, mentre ne ricordo i volti.

Credo di aver condiviso tutto quel che mi premeva di partecipare - a voi che leggete - circa la mia prossima svolta esistenziale.

Ci rivedremo davanti a una delle tantissime birre che mi dovete (non nascondetevi, 'ché tanto vi trovo lo stesso).

posted @ 15/04/2016 12:49 by Diego Cattaruzza

Guest post su Roslyn nel blog di MSDN Italia

Come forse ormai avrete capito, le API di rich code analysis dei compilatori Visual Basic e C# (Roslyn) mi appassionano e non poco, quindi ho avuto il piacere di veder pubblicati due guest post sul blog del team di MSDN Italia inerenti l'argomento.

Sul secondo potete trovare un esempio d'uso di Roslyn in pratica.

Grazie a MSDN Italia e a Erica per l'ospitalità

Alessandro

posted @ 14/04/2016 23:28 by Alessandro Del Sole

Troviamoci su Facebook

La maggior parte di noi ha un account su Facebook e spesso ricevo richieste di amicizia da persone che non conosco personalmente e che quindi, per tutela di privacy, tendo a non accettare. Non uso molto questo social dal punto di vista personale, ma per il lato tecnico ci sono altre vie.

Considerato inoltre che non volevo annoiare i miei amici non tecnici con decine di contenuti IT, ho creato una pagina relativa ai contenuti tecnici. Non vuole essere un gesto da mitomane, semplicemente mi permette di raggiungere due obiettivi: non riempire le notizie dei miei amici con contenuti tecnici e di essere seguito anche da chi non conosco direttamente.

Se volete seguirmi, vi basta un like a questo indirizzo.

Vi aspetto.

Alessandro

posted @ 08/04/2016 11:33 by Alessandro Del Sole

Visual Studio 2015 Update 2

In concomitanza con Build 2016, l'importante conferenza Microsoft tenutasi, un po' di giorni fa a San Francisco, è stato rilasciato il secondo major update per Visual Studio 2015, noto come Update 2.

Le novità sono tantissime (elenco completo qui, fonte da cui provengono le illustrazioni), per cui faremo un recap di quelle più importanti secondo il target della nostra community.

Universal Windows Platform
Version picker per selezionare la versione minima dell'OS su cui girerà la nostra app, miglioramenti alla generazione dei package e al debugger C++

C# e Visual Basic
Non si tratta di novità nei linguaggi, bensì di come Visual Studio 2015 sfrutti ancora meglio le API dei compilatori con Roslyn. Come ricorderete, nell'Update 1 venne introdotta la finestra C# Interactive, basata su Roslyn, per scripting in C#. Ora è possibile inviare codice dall'editor a questa finestra:





E' stata migliorata l'analisi del codice nel caso di tipi digitati male, attraverso ricerca in tutti i metadati disponibili:



Tra le regole di analisi di codice ridondante, vengono ora inclusi anche i delegate:


ClickOnce
Viene ora incluso il bootstrapper di .NET 4.6.1

IDE
Viene aggiunto il supporto ai code snippet in formato TextMate per alcuni specifici linguaggi (GO, Gruvy, Lua, Perl, Swift, R)

Viene migliorato l'auto-aggiornamento delle estensioni installate

Version Control
Viene facilitata e semplificata l'interazione con le piattaforme di version control come TFS e Git introducendo comandi direttamente sulla status bar.



E' possibile creare il repository locale, gestire le branch, eseguire commit, visualizzare pending changes e altro. Inoltre è stato introdotto il supporto per ulteriori comandi Git in Team Explorer e la history view mostra i commit di un dato autore:



Python
Nuova versione dei tool per il linguaggio Python che supportanto IntelliSense, debug, profiling e funzionalità di Azure.

XAML
Viene introdotto un menu "in-app" che si sovrappone in modo non invasivo all'interfaccia di un'applicazione WPF o UWP e che consente di interagire più facilmente con i noti strumenti Live Visual Tree e Live Property Explorer.

Come detto all'inizio, le novità sono davvero tantissime quindi per l'elenco completo vi rimando alle Release Notes.

Alessandro

posted @ 08/04/2016 11:24 by Alessandro Del Sole

TecHeroes, puntata su Roslyn

E' stato pubblicato su Channel 9 un nuovo video per la serie TecHeroes, curata da Microsoft Italia, nella quale ho avuto il piacere di fare quattro chiacchiere con Erica Barone in merito a Roslyn, nome di progetto di .NET Compiler Platform. Quest'ultima offre i compilatori Visual Basic e C# come progetto open source, "with rich code analysis APIs".



Non dimenticate inoltre il mio eBook gratuito Roslyn Succinctly e il primo di due guest post che ho scritto per il blog di MSDN Italia sempre in merito all'argomento.

Alessandro

posted @ 08/04/2016 11:05 by Alessandro Del Sole

Build 2016: gli annunci più importanti da Microsoft

Cominciata il 30 marzo e in conclusione oggi, la Build Conference 2016 di Microsoft è stata ricca di importantissimi annunci per gli sviluppatori di tutto il mondo e pone le direzioni future per il colosso di Redmond. Un piccolo riassunto degli annunci più importanti:

Rilasciato Visual Studio 2015 Update 2

Rilasciato Visual Studio "15" Preview, una primissima anteprima, ancora in via di sviluppo, della prossima versione del nostro amato ambiente

Xamarin è ora gratuito ed incluso anche in Visual Studio 2015 Community, consentendo di sviluppare a costo zero e a tutti applicazioni cross-platform per Android, iOS, Windows utilizzando C# e Visual Studio

HoloLens, gli "occhiali" per l'holographic computing di Microsoft, vanno in produzione (al momento solo US e Canada)

E' in preparazione l'Anniversary Update di Windows 10, un importantissimo aggiornamento che verrà rilasciato in estate

Aggiunte oltre 1000 nuove API alla Universal Windows Platform

Microsoft ripensa l'approccio alle app in ottica Conversation as a Platform, dove il focus è la naturalezza del comportamento umano, incluso il parlare, lo scrivere, il toccare

Windows Ink, evoluto supporto alla scrittura e al touch che arriverà in Windows 10 e introdurrà anche il righello virtuale che aiuterà nel disegno ma anche nella scrittura di documenti e presentazioni così come nell'utilizzo interattivo delle mappe

Bash, strumento di scripting a riga di comando di Linux, arriva in Windows

Introdotto il Developer Mode per le XBox One, che consente di utilizzare la propria console come kit di sviluppo con Visual Studio 2015

Cortana introduce ulteriori evoluzioni, arriva su XBox e viene annunciato il Bot Framework che consente di implementare serivizi di comunicazione automatica tramite bot tra applicazioni, sfruttando il linguaggio naturale di Cortana

Microsoft Cognitive Services, un insieme di API "intelligenti" che consentono alle applicazioni di sentire, capire e interpretare metodi naturali di comunicazione e che diviene particolarmente utile se utilizzate da persone con disabilità

Desktop App Converter, strumento che consentirà di trasformare applicazioni Windows desktop in Universal app con accesso alle API di quest'ultima piattaforma

Windows Hello consentirà di autenticarsi su app e siti Web (dove supportato) mediante riconoscimento di caratteristiche fisiche come l'impronta digitale

Un nuovo modello di sviluppo per add-in per Office 365, che consente così di portare i componenti aggiuntivi anche su Office per Mac

Azure Iot Starter Kits, Service Fabric e SDK 2.9


Le novità, quindi (e non sono solo queste), sono davvero tantissime per cui vi consiglio di tenere d'occhio i vari blog MSDN e di seguire Channel 9 per le registrazioni delle sessioni che saranno online nei prossimi giorni.

Alessandro

posted @ 01/04/2016 16:44 by Alessandro Del Sole